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Corso Giolitti: meno reati "ma bisogna costruire condizioni migliori di convivenza sociale"

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Nuova riunione del “Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica” sulla situazione di Corso Giolitti

Redazione 02 settembre 2026

Cuneo

Una seduta del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica interamente dedicata al tema di Corso Giolitti e il quadrilatero si è svolta questa mattina, mercoledì 2 settembre in Prefettura. Convocati dal Prefetto Mariano Savastano, attorno al tavolo erano seduti la Sindaca di Cuneo Patrizia Manassero, accompagnata dal Vicesindaco con delega al commercio Luca Serale, dagli Assessori con delega alla Polizia locale Cristina Clerico e all’innovazione Andrea Girard e dal Comandante della Polizia locale Davide Bernardi, il Questore Rosanna Minnucci, il Comandante provinciale dei Carabinieri Marco Piras, quello della Guardia di Finanza, Colonnello Andrea Alba. Data la complessità e la delicatezza del tema, al tavolo sono stati invitati anche il Presidente di Confcommercio Roberto Ricchiardi e il Direttore Marco Manfrinato, il Consorzio socio-assistenziale rappresentato da Barbara Re.

Il confronto sulla situazione è stato avviato dall’analisi dei dati degli illeciti registrati sull’area in esame tra gennaio e agosto 2026 e presentato dal Questore Minnucci, da cui emerge che, nel raffronto con lo stesso periodo dello scorso anno, i reati sono complessivamente in diminuzione (1654 nel 2025 rispetto a 1372 nel 2026) seppure un lieve aumento sia stato registrato tra maggio e agosto 2026. Il quadro complessivo ha trovato pieno riscontro con i dati presentati dal Comandante Piras che ha parlato di contrazione della criminalità, totale assenza di reati di maggiore gravità, con situazioni puntuali di reati legate al fenomeno del consumo di droghe e quindi di spaccio e situazioni episodiche legate a criticità sociali. Anche il report della Polizia locale con i dati derivanti dal consolidamento del presidio territoriale e del distaccamento di Corso Giolitti, dai controlli sugli esercizi commerciali e dai servizi integrati interforze ha evidenziato la bontà delle iniziative intraprese e l’assenza di situazioni di gravi illeciti.

“I dati ufficiali estratti dal sistema SDI del Ministero dell’Interno restituiscono un quadro che è difficile definire emergenziale, né per numeri né per gravità dei reati commessi e tanto meno in peggioramento; è vero il contrario” sottolinea il Prefetto Mariano Savastano. “Il rischio invece che si sta ingenerando in città è che singoli episodi isolati – che su un piano generale possono essere definiti come fisiologici in una città di medie dimensioni – vengano fraintesi, ingigantiti e strumentalizzati. Dal punto di vista dell’ordine pubblico va riconosciuto con responsabilità e onestà che, grazie a uno sforzo corale e continuato di questi ultimi anni, nel suo complesso la situazione è incoraggiante. Se dovessimo definire la nostra città in emergenza sicurezza, dovremmo definire l’intero Paese in tale stato. L’acceso dibattito attorno agli episodi che hanno segnato la cronaca della città nel mese di agosto mostra però che evidentemente il dato rilevato dalle Forze dell’ordine non esaurisce la fotografia della realtà”.

Continua il Prefetto: “Registriamo e ascoltiamo la preoccupazione che una parte dei residenti del territorio esprimono. I timori espressi, rendono altresì evidente che la domanda o l’attesa sociale di sicurezza non è soddisfatta dal calo dei reati, ma va di pari passo con l’esigenza di condizioni migliori e più elevate di convivenza civile e sociale. Questo significa che bisogna continuare a lavorare verso gli ulteriori margini di miglioramento possibili e proseguire nelle azioni in modo sinergico e costante. Sul piano operativo è stato concordato dal Comitato, che il percorso continuerà nel senso di un rafforzamento ulteriore delle misure di prevenzione, con l’applicazione in maniera ancora più determinata degli strumenti che già si stanno utilizzando – ordini di allontanamento, Dacur, Daspo – per tutelare la sicurezza, la vivibilità e il decoro urbano, sanzionando condotte moleste o aggressive, o le violazioni delle ordinanze in vigore. Inoltre, ho chiesto che siano ulteriormente rafforzati i servizi di controllo del territorio, con una ancora maggiore presenza della Polizia locale negli orari più critici e servizi interforze ad alto impatto che pianificheremo sin dalle prossime settimane. Tra un mese faremo una verifica sulle risultanze di queste iniziative e azioni rafforzate in una nuova riunione a cui inviterò anche RFI perché il tema della ridefinizione delle funzioni della Stazione è cruciale e va sbloccato. Accanto a questo dovrà procederà il lavoro in ambito di cura del decoro urbano, rigenerazione sociale, attenzione socio sanitaria, politiche sociali. E qui tutti gli attori del territorio – enti, commercianti ed esercenti, associazioni, comitati civici, cittadini e residenti – sono chiamati a fare la loro parte e possono giocare un ruolo unico e virtuoso, in base al proprio ruolo e alle proprie responsabilità, con determinazione e in spirito di collaborazione costruttiva. Io sono convinto del fatto che anche in quell’area, la nostra città saprà mettere in campo energie e iniziative che la trasformeranno”.

“Sono giorni di intensi scambi e confronti attorno alla situazione di Corso Giolitti perché sentiamo forte e chiara la preoccupazione, riaccesa da episodi di cronaca di cui abbiamo letto”aggiunge la Sindaca Patrizia Manassero. “Dal confronto emerge in maniera evidente che, accanto al tema della sicurezza su cui continuiamo a lavorare con attenzione in sinergia tutte le Forze dell’Ordine, dobbiamo migliorare aspetti di ordine e pulizia (con verifiche sulla qualità dell’illuminazione, sui livelli di pulizia e sgombero rifiuti), vogliamo rafforzare le verifiche sul rispetto delle regole da parte degli esercenti e invitarli a migliorare anch’essi illuminazione e videosorveglianza. Valuteremo con attenzione le proposte che ci sono state avanzate dal gruppo di cittadini dell’associazione Nuovo Corso Giolitti rispetto al tema del commercio. Vogliamo però anche sostenere iniziative a largo spettro, in modo che le persone facciano più esperienze positive nel quartiere e la sua immagine venga trasformata. Abbiamo dalla nostra l’esperienza vincente del Movicentro che pochi anni fa era un luogo estremamente problematico e grazie a una pluralità di interventi, lo abbiamo trasformato in un luogo vivo, vivace, accogliente. Crediamo che il lavoro su Corso Giolitti debba seguire lo stesso modello di approccio multilivello. Penso però anche che, come città, dobbiamo forse ancora fare insieme un pezzo di strada per imparare a vivere in una società multietnica e multiculturale quale siamo diventati e rispetto alla quale non si torna indietro. Alcuni passi avanti li deve fare chi arriva qui ed è chiamato a imparare la nostra lingua, conoscere le norme e le regole della nostra convivenza, il rispetto dei luoghi, dei tempi e delle persone. A noi il compito per un verso di insegnare, per altro di verificare il rispetto, ma anche ripensare il nostro approccio verso l’integrazione. La nostra città è certamente capace di affrontare questa sfida. Desidero ringraziare tutti gli attori del territorio per quanto fanno, a partire dalla nostra Polizia Locale che, insieme alle Forze dell’Ordine, rispondono con puntualità alle crescenti richieste, e il Prefetto Savastano che, in quanto autorità deputata all’ordine e alla sicurezza pubblica è sempre presente, attento, collaborativo e attivo”.


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