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6 luglio 2026 | Aggiornato alle 19:45

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Un incontro sui caviè di Elva nel monastero di Padre Sergio a Marmora

Presentato il nuovo libro di Barba Bertu "Elva e la sua gente"

Redazione 06 luglio 2026

Marmora

Domenica 5 luglio alle 15.30, nel Monastero di padre Sergio di Marmora si è svolto un piacevole incontro, organizzato dall’Associazione Acli Luoghi di Passaggio APS.

Dopo il saluto del presidente del circolo Silvano Ribero, ha preso la parola il giornalista Fausto Lamberti di Manta: “Il libro ‘Elva e la sua gente’ che presentiamo oggi è l’undicesimo di Alberto Burzio ed è dedicato ai suoi figli Wanda Beatrice e Federico. È corredato da una serie di foto in bianco e nero molto belle (in gran parte scattate da Alma Delfino). Anche in questo libro, compaiono i temi che da sempre caratterizzano la prosa di Alberto: il legame alle proprie radici, i ricordi belli e meno belli della fanciullezza, l’impegno sociale a favore degli altri, il dolore che sovente caratterizza la vita dell’umanità; la vita contadina e di montagna, l’emigrazione, la guerra e il senso di solidarietà nel dopoguerra, l’impegno sociale a favore degli altri, nonché, sovente, l’esaltazione del valore dell’amicizia e della ricerca interiore. Il gesuita Padre Tonino Taliano, uno dei protagonisti del libro di Alberto “Uomini e donne sulle tracce di Dio” (letto anche da Papa Francesco!), missionario in Madagascar per 52 anni, ha scritto una bella lettera che sintetizza bene il cuore del nuovo libro. Padre Taliano sostiene che sono esperienze belle, commoventi che ti fanno sentire partecipe e ti fanno sognare! Per farci riflettere e capire che una vita più sana, serena, bella dipende da noi, non è tutta da inventare, ma da riscoprire con gli inevitabili adattamenti. La storia è maestra di vita, il passato non è da buttare: quale ricchezza di saggezza, di bellezza, di fede che colora la vita ci vengono dalle montagne cuneesi! Cari Barba Bertu ed Alma... continuate ad arricchire e illuminare il nostro presente col bello del passato!”.

Alma Delfino ha parlato del suo grande amore per i fiori, della bellezza del Colle di Sampeyre, delle tante emozioni provate ad Elva.

Barba Bertu: “Scrivere le storie delle persone semplici è la grande passione della mia vita! E pensate che Papa Francesco aveva letto anche la storia dell’indimenticabile Padre Sergio: ero arrivato da lui con il baule dell’auto pieno di undici cassette di libri e glieli avevo donati! Ed eravamo diventati amici... Il libro su Elva è un libriccino piccolo, ma dai contenuti preziosi”. E poi Burzio ha ricordato diversi significativi aneddoti su alcuni personaggi del libro, soffermandosi a lungo sulla storia di don Roberto Bruna (figlio di caviè), su Clementina Dao, su ‘Petu’ Claro, su Ercole Pasero, su Nina Bruna, su Franco Baudino.

Il presidente provinciale delle Acli, Elio Lingua, ha sottolineato “la grande umanità di Alberto (che ho conosciuto da vicino anche nelle recenti vicende della “Perle” di Dronero) e che traspare anche da queste pagine. Lui scrive in modo semplice e comunica contenuti importanti e grandi emozioni. Emergono dalle storie i valori della vita di una volta e sono tanti gli spunti di riflessione che nascono sulla montagna e sul suo futuro”.

Se qualcuno desidera avere i libri di Barba Bertu con dedica, può scrivere all’autore (info@barbabertu.com; telefono347.5825566), che è disponibile ad organizzare momenti di presentazione dei suoi libri sulle storie dei semplici.







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