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6 luglio 2026 | Aggiornato alle 19:45

viabilità

La posizione di Pro Natura Cuneo e Legambiente Cuneo sul traforo del Tenda

"Se il transito nei due sensi non è possibile, si completi il progetto con l’alesaggio del vecchio tunnel"

redazione 06 luglio 2026

Cuneo

Le associazoni Pro Natura Cuneo e Legambiente Cuneo hanno diramato oggi, lunedì 6 luglio, un comunicato stampa nel quale esprimono la propria posizione in merito al completamento del traforo del Tenda.

Di seguito pubblichiamo il testo del documento:


"In questi giorni sono girate informazioni sulle proposte di completamento del traforo del Tenda non corrispondenti al nostro pensiero e alle posizioni assunte negli anni.

Quando si è iniziato a parlare della sistemazione del transito attraverso il colle di Tenda e sono state presentate le varie proposte progettuali, abbiamo sostenuto il tunnel di base, con un’unica canna per il transito bidirezionale. Questa scelta avrebbe evitato le spese per la strada con il rifacimento dei tornanti e, ma allora non era dato saperlo, la realizzazione del ponte in valle Roja in seguito ai danni creati dalla tempesta Alex. Invece l’Anas ha optato per la doppia galleria e ha realizzato l’attuale nuovo tunnel di larghezza leggermente inferiore a quanto richiesto per il transito nei due sensi di marcia. Fin da allora siamo intervenuti chiedendo l’allargamento del tunnel in costruzione in modo da far circolare le auto nei due sensi, e mantenere il vecchio tunnel per le emergenze e per il trasporto ciclopedonale. La nostra proposta non è stata recepita.

Nel 2020, dopo i danni causati dalla tempesta Alex, siamo nuovamente intervenuti con una lettera al Presidente della Regione Piemonte, all’ANAS, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in cui si chiedeva di affrontare un progetto diverso rispetto a quello a doppia canna approvato. C’era tutto il tempo per farlo. Dopo sette anni di lavori si era scavato ben poco e ciò che era stato realizzato, doveva essere rifatto perché mal eseguito. Allora si chiedeva di allargare leggermente il tunnel in costruzione rispetto al progetto approvato, in modo da permettere il doppio senso di marcia, senza dover ristrutturare il vecchio, storico tunnel (con tutte le problematiche tecniche ed i costi economici), che, messo in sicurezza, si sarebbe potuto utilizzare per il transito ciclo-pedonale e per il soccorso.

Non abbiamo mai avuto risposta alle nostre proposte. I lavori sono proseguiti secondo il progetto iniziale e così si è arrivati all’apertura a senso alternato, con semaforo, nel giugno 2025 dopo 12 anni di lavori, 5 anni di totale sospensione del traffico e circa 210 milioni di euro spesi. Ovvero si è tornati alla situazione di partenza!

Se, come proposto dal vice ministro Rixi, è possibile usare il nuovo tunnel per i due sensi di marcia, senza semaforo, ben venga il mantenimento del vecchio tunnel per la viabilità dolce. Ma se il transito nei due sensi non è possibile, non è accettabile continuare per tutta la vita con il semaforo e il passaggio alternato, per cui, a malincuore, chiediamo che si completi il progetto con l’alesaggio del vecchio tunnel.

Resta la grande amarezza di aver perso un’opportunità in corso d’opera (quella di allargare di un metro la galleria in costruzione) per cui ora si è costretti ad accettare il doppio tunnel, perdendo la possibilità del transito per biciclette e gitanti.

Ci auguriamo, inoltre, che si arrivi quanto prima al potenziamento della ferrovia, unica, sostenibile alternativa alla strada, per alleggerire il traffico automobilistico, giustamente contestato dagli abitanti della valle Roja che subiscono un traffico prevalentemente italiano senza contropartite.


Pro Natura Cuneo

Domenico Sanino


Legambiente Circolo di Cuneo

Bruno Piacenza"