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Il Santuario di Cussanio messo a nuovo per il V centenario delle apparizioni

22 aprile 2021

Cuneo

Fossano - Sono stati ufficialmente presentati questa mattina presso i locali del Santuario di Cussanio, gli eventi in programma nel mese di maggio in occasione del quinto centenario delle apparizioni mariane. Una presentazione particolare perché è stata occasione per visitare il Santuario fossanese appena riaperto dopo l’imponente lavoro di restauro e adeguamento liturgico. Alla presentazione, alla presenza anche del sindaco di Fossano Dario Tallone, sono stati presentati gli eventi del mese di maggio ma soprattutto i lavori importanti di restauro fatti in questi mesi e resi possibili grazie alla generosità di molti benefattori, come ha ricordato don Pierangelo Chiaramello "la Provvidenza è stata grande!". La previsione di spesa era di 1.600.000 euro, poi superata e dunque ancora con qualche "vuoto da colmare": 533.000 euro sono arrivati dal 5x1000, 500.000 dal lascito di Teresio Sordella, zio dell'ex sindaco di Fossano presente con la mamma alla presentazione, 260.000 euro dalla Fonbdazione Cr Fossano, 220.0000 dalla Fondazione Cr Torino e 135.000 euro da Bernard Gradus. A maggio le messe saranno celebrate dentro il santuario rispettando le limitazioni i e all’esterno nel parco e saranno in streaming. C’è anche l’insulgenza plenaria nel mese di maggio.     santuario di cussanio La storia di Cussanio è strettamente legata all’apparizione della Madonna e al Santuario detto della “Madonna della Divina Provvidenza”. Prima, infatti, la zona era disabitata, destinata a pascolo o malsana, causa l’acqua che ristagnava sul terreno. Tutto iniziò con l’apparizione della Vergine Maria al pastore sordomuto Bartolomeo Coppa cinquecento anni fa, l’8 e l’11 maggio 1521. La Vergine guarì l’uomo sordo e muto dalla nascita e gli affidò la missione di predicare la penitenza a Fossano. In seguito la città, afflitta dalle guerre e dalla peste, si rivolse alla Vergine e fece erigere una cappella sul luogo dell’apparizione, divenuto in quegli anni meta di pellegrinaggio. Fu eretta una cappella, poi sostituita da una chiesa più ampia, all’arrivo a Cussanio, nel ‘600, dei padri Agostiniani della congregazione di Genova; gli stessi frati costruirono anche il grandioso complesso del convento di fianco al Santuario. Nel 1617 si affidò l’officiatura della cappella ai frati Agostiniani della congregazione di Genova; i lavori per l’erezione del convento e l’ampliamento della chiesa furono affidati all’architetto e incisore fossanese Giovenale Boetto e ad Alessandro Thesauro. Tra il 1618 e il 1648 si realizzò parte di un progetto che prevedeva che il convento fosse formato da quattro chiostri separati tra loro da due maniche di fabbricato disposte a croce greca; successivamente i padri fecero ingrandire anche la chiesa, probabilmente su disegno dello stesso Boetto. I rivolgimenti intervenuti con la Rivoluzione francese interessarono il Santuario che conobbe in quegli anni un periodo di decadenza: i Padri Agostiniani furono costretti a lasciare il convento. La rinascita del Santuario fu possibile con l’arrivo in diocesi del Vescovo Emiliano Manacorda nel 1872, che avviò la ristrutturazione della chiesa. Nel 1875 ebbero inizio i lavori: la chiesa a navata unica fu prolungata; il vecchio coro fu trasformato in presbiterio e il nuovo coro fu sistemato dietro l’altare maggiore; furono edificate due navate laterali e gli altari di marmo divennero sette. Al centro della navata si elevò la maestosa cupola e sul fronte principale si ricostruì interamente la facciata.

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