Tre racconti, tre vite, vere ma improbabili
20 febbraio 2021
Cuneo
Tre racconti lunghi in un libro stile Magris, lo scrittore italiano contemporaneo più mitteleuropeo. Ma il vecchio continente questa volta non centra, perché l’orizzonte è l’America del Sud. Tre racconti di tre vite tanto vere quanto improbabili, biografie di uomini e donne vissuti a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, uniti dal comune destino di aver vissuto, amato e affrontato quel mondo dall’altra parte del mondo rappresentato dai lembi più selvaggi e distanti tra Patagonia e Araucania, nel sud dell’Argentina e del Cile. E il titolo richiama proprio la costellazione riferimento dei grandi navigatori e scopritori di terre lontane. Un etnologo sloveno, un avvocato francese, una suora italiana si trovano ai confini del mondo, lontanissimi da casa, eppure sembrano appartenere totalmente a quella terra straniera. Quello della suora è una storia bellissima in cui molti ritroveranno i racconti “laici” di donne e uomini straordinari, molti cuneesi e molti vicino a noi, che hanno attraversato l’oceano per approdare in luoghi ignoti e nella loro quotidianità compiere gesta eroiche per amore del Bene e dell’uomo, con il conforto della fede. Magris parte sempre da piccole vicende, stravaganti personaggi dimenticati, vite reali che sembrano inventate, eventi sottovalutati che riesce a far diventare parte integrante della grande Storia con una scrittura unica che si muove tra suggestioni di ogni genere. E lo stile e i temi di Magris ritornano: il viaggio, l’impulso a partire, le radici di un’identità che è sempre multipla, la patria. Perché ci insegna Magris, contro ogni becero nazionalismo, è il luogo in cui una persona si sente a casa nella vita e “i cui colori, paesaggi, venti sono la familiare musica della sua esistenza... è il luogo in cui vivono i suoi figli o quella in cui sono sepolti i suoi genitori”. Croce del sud di Claudio Magris Mondadori 15 euro