Curarsi in Europa
21 gennaio 2021
Cuneo
In questo periodo segnato dalla pandemia, Eurostat indaga sovente sulla salute dei cittadini europei. Ultima indagine pubblicata il 18 gennaio riguarda le spese, pubbliche e private, dedicate alle cure preventive per ridurre il rischio di malattie o per attenuare prevedibili complicazioni.
Nel 2018, la spesa media europea, pubblica e privata, era del 2,8% del totale delle spese sanitarie, con notevoli differenze fra gli Stati membri.
Fa riflettere il fatto che al primo posto ci sia l’Italia, con una media del 4,4%, seguita dalla Finlandia con il 4 %, dalla Svezia con il 3,3% e la Germania con il 3,2%. In fondo alla classifica, purtroppo, troviamo la Slovacchia con solo lo 0,8%.
Ma se si trasforma il valore di quelle percentuali in euro, l’Italia slitta all’ottavo posto con 112 euro a persona e la Svezia si ritrova al primo posto con 165 euro.
Sono cifre che confermano le differenze del costo della salute in Europa, dove l’Italia è prima nella prevenzione ma ad un prezzo molto meno elevato che in altri Paesi.