cultura
Storie ribelli di un uomo rivoluzionario
23 aprile 2020
Cuneo
Storie ribelli di un uomo rivoluzionario, qui raccolte in un volume di ricordi di una vita avventurosa, vicende di cui sono protagonisti amici e maestri come Pablo Neruda, Josè Saramago, Tonino Guerra. Aneddoti personali di Luis Sepulveda, l'autore appena scomparso per il coronavirus, ma anche la storia del suo Paese e quella internazionale. Storie di amicizia e di lotta e contrapposizione tra verità a violenza. Il golpe segna la ne di tante cose: per l’autore e i suoi compagni non solo della possibilità di quel cambiamento sociale tanto sognato ma anche della giovinezza e l’inizio della vita da adulti fatta di carcere, resistenza ma senza mai perdere la dignità. Sepulveda ha vissuto per anni da apolide e in esilio, nutrendo molte poche speranze di ritorno nel suo Paese. Ancora adesso ricorda quel periodo come un periodo “di umanità extraterreste”. E in queste pagine lo racconta. Ci troviamo di fronte a un’opera che si muove tra spaccati di una realtà dolorosa che ha lasciato ferite aperte e cronache pronte a mette- re a nudo vicende umane ed eventi politici che hanno tragicamente modificato il destino di un intero popolo e di conseguenza di milioni di individui a cui venne negata la libertà e, a volte, la vita. Si inizia dal racconto dedicato ad Oscar Lagos Rios, giovanissimo membro della scorta del presidente Salvador Allende e si conclude con “Senza pena né gloria” sulla scomparsa dell’odiato dittatore Pinochet. Tra l’inizio e la ne si dipana tutta una trama fatta di incontri, pensieri e soprattutto amicizie. Un libro intenso, dolentemente vivo, dove si parla di libertà, di lotta senza quartiere per un mondo più giusto, pronto a mettere caparbiamente in primo piano quello spirito umano intrepido ed indomabile che mai depone le armi contro il sopruso.
Storie ribelli
di Luis Sepulveda
Guanda
18 euro