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economia

Raccolta rifiuti, il presidio in Prefettura e le ragioni della protesta

22 marzo 2019

Cuneo

Cuneo - Si è fatta sentire la protesta degli operatori del settore ambientale e della raccolta rifiuti, che nella mattinata di oggi (venerdì 22 marzo) hanno scioperato e, in delegazione, hanno partecipato al presidio davanti alla Prefettura; nella tarda mattinata, l’incontro con il Prefetto Giovanni Russo per la consegna di un documento, in cui sono sintetizzate le ragioni della mobilitazione. L’adesione allo sciopero sembra essere significativa: “Abbiamo riscontri a macchia di leopardo - afferma Daniele Buso, della Fit-Cisl -, ci risulta che nell’albese abbiano partecipato tutti, altrove almeno la metà degli addetti, anche nell’area cuneese. È un segnale di compattezza e di unità, nonostante le difficoltà (e anche le paure, magari in qualche cooperativa): conferma che la mancata applicazione del contratto collettivo nazionale rappresenta un problema molto sentito dai lavoratori del comparto, sul nostro territorio”. Tra i problemi segnalati nell’incontro, anche il fatto che - a fronte appunto del contratto nazionale - anche nella provincia di Cuneo vengono applicati trattamenti economici differenti, nell’ambito di una gestione “al ribasso”: alcuni lavoratori, che svolgono le stesse mansioni, ricevono stipendi inferiori anche del 30 o del 40% rispetto ai colleghi, è stato detto durante il presidio davanti all’ufficio territoriale del governo. Oggi, circa 500 dipendenti in 15 aziende hanno sei diversi trattamenti economici e normativi, accusano i sindacati.  

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