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Calenda: “Le elezioni europee come quelle del ’48”

16 febbraio 2019

Cuneo

Cuneo - "Le elezioni europee sono come quelle del '48, definiscono se noi rimaniamo in Occidente tra le democrazie o no. L'abbiamo detto tante volte ma questa volta è vero. Il problema non è Salvini. Il problema è che c'è tanta gente che è pronta a barattare la democrazia per una ipotetica sicurezza". Carlo Calenda, ex ministro dello sviluppo economico del governo Gentiloni, ha le idee chiare a Cuneo nella sale della musica di piazza Foro Boario venerdì sera. Nell'incontro  organizzato dal think tank Combinarelementi sono 400 i cuneesi presenti, alcuni sono rimasti fuori, che sono venuti ad ascoltare Calenda. Dopo un excursus storico dell'Occidente degli ultimi trent'anni arriva all'oggi con la sua posizione sull'Europa e contro i sovranismi, presentando l'appello  “Siamo Europei” che ha raccolto in poche settimane oltre 150.000 firme. "Ci vuole una grande mobilitazione popolare dal basso: in gioco ci sono tre generazioni di italiani che hanno combattutto per l'Europa, che noi siamo chiamati a difendere. L'Europa che noi vogliamo è l'Europa delle istituzioni. Macron e Merkel che si trovano in due e vogliono prendere le decisioni per tutti sono simbolo di debolezza prima loro e poi dell'Europa. Questa non è la nostra Europa". Il pubblico alla serata di Carlo Calenda a Cuneo Il pubblico alla serata di Carlo Calenda a Cuneo

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