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sport

Defibrillatori obbligatori per società sportive dilettantistiche

03 luglio 2017

Cuneo

Sabato 1° luglio è finalmente scattato l'obbligo della dotazione di defibrillatori semiautomatici e di personale adeguatamente formato per il suo utilizzo per quanto riguarda le società sportive dilettantistiche. Ad assicurarsi che sussistano queste due condizioni saranno le associazioni stesse, la mancanza del defibrillatore semiautomatico o di personale opportunamente formato determinerà l'impossibilità di svolgere le attività sportive. L'obbligo non si applica alle attività sportive a ridotto impegno cardiocircolatorio (per esempio bowling, bocce, dama e freccette), né alle attività sportive svolte al di fuori degli impianti sportivi.Con un comunicato apparso prima su Facebook e poi sul sito ufficiale del Ministero dello Sport, è stato annunciato il Decreto Ministeriale del 26 giugno 2017 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 149 del 28 giugno), che entrerà in vigore il 13 luglio 2017, utile a precisare e integrare le linee guida sull'obbligo del defibrillatore per le società sportive dilettantistiche, obbligo ripetutamente posticipato: l’entrata in vigore del cosiddetto “decreto Balduzzi”, è infatti slittato una prima volta dal 20 gennaio al 20 luglio 2016, una seconda volta fino al 30 novembre 2016, poi al 1 gennaio 2017 e, infine, al 1 luglio 2017.  Tale onere è già in atto dal febbraio 2014 per le società sportive professionistiche. La normativa sui defibrillatori semiautomatici La legge n. 120 del 3 aprile 2001 ha esteso l'uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare. Il Decreto del Ministero della Salute del 24 aprile 2013 ha definito l'obbligo da parte delle società sportive di dotarsi di defibrillatori semiautomatici, obbligo sancito dal decreto legge n. 158 del 13 settembre 2012 meglio conosciuto in ambito sportivo come decreto “Balduzzi”. Le società sportive dilettantistiche avrebbero dovuto provvedere in tal senso entro 30 mesi dall'entrata in vigore del decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 luglio 2013, vale a dire entro il 20 gennaio 2016. A ridosso della scadenza, tale termine è stato differito di sei mesi con apposito Decreto e successivamente di altri 4 mesi e dieci giorni al fine di consentire le attività di formazione degli operatori del settore sportivo dilettantistico circa il corretto utilizzo dei defibrillatori semiautomatici, fino alla proroga del termine al 1 gennaio 2017 prima e al 1 luglio 2017 poi.Sono escluse dalla disposizione le società dilettantistiche che svolgono attività sportiva con ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (a eccezione delle bocce a volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili. Il decreto ha inoltre evidenziato l'opportunità di dotare di un defibrillatore anche luoghi quali centri sportivi, stadi e palestre. La società sportiva è responsabile della presenza e del regolare funzionamento del dispositivo, deve inoltre essere garantita nel corso di gare e allenamenti la presenza di una persona formata all'utilizzo del defibrillatore, che va posizionato in luogo facilmente accessibile e fornito della segnaletica di sicurezza per una facile e repentina individuazione. I corsi di formazione devono essere effettuati da centri di formazione accreditati dalle singole Regioni, per il personale formato deve essere prevista l’attività di retraining ogni due anni. L'attività di soccorso non rappresenta però per il personale formato un obbligo legale, previsto soltanto per il personale sanitario.