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politica

CasaPound: “Non serve il permesso dell’Anpi per candidarsi”

05 aprile 2017

Cuneo

Cuneo - La risposta del candidato sindaco Fabio Corbeddu dopo l'appello dell'Anpi e delle associazioni della Resistenza non è mancata. “Non serve il permesso dell'Anpi per candidarsi alle elezioni amministrative”. Così  risponde alle polemiche scatenate dall'appello diffuso da associazioni e gruppi antifascisti contro la candidatura del movimento alle Comunali di Cuneo. "Non sapevamo che per fare politica servisse il permesso dei nipotini dei partigiani – ironizza il candidato sindaco di Fabio Corbeddu -  A Cuneo siamo attivi da diversi anni, abbiamo una sede aperta al pubblico tutto l'anno e agiamo, come siamo abituati a fare sempre e comunque, alla luce del sole, mettendoci la faccia. Non sappiamo a quali 'maschere di presentabilità' si riferisca il comunicato dei sedicenti antifascisti: la nostra faccia e la nostra parola sono sempre le stesse, in ogni occasione... Se serviamo alle associazioni antifasciste da stimolo per fare qualcosa di concreto ne siamo lieti. Ma non ci facciamo di certo intimidire dal loro boicottaggio politico né cerchiamo la loro legittimazione. Non ci interessa piacere a tutti". "CasaPound - interviene anche il coordinatore regionale del movimento Marco Racca, candidato a sindaco di Torino nel 2016 – sarà candidata in diversi Comuni e tra questi Cuneo. Siamo un movimento politico legalmente riconosciuto e tanto deve bastare all'Anpi e alle altre associazioni. Una cosa chiara però la voglio dire a chi pensa di poter dispensare patenti di legittimità politica noi non ci dichiareremo mai antifascisti”.