Valmaggia, nel 2017 una nuova legge per la montagna
04 gennaio 2017
Cuneo
Cuneo - Bilancio di metà mandato per l’assessore regionale Alberto Valmaggia, ex sindaco del capoluogo, eletto in consiglio regionale nel maggio 2014: il presidente Sergio Chiamparino gli aveva affidato le deleghe per ambiente, sviluppo della montagna, urbanistica, programmazione territoriale e paesaggistica, foreste, parchi e Protezione civile. Dopo due anni e mezzo, ecco un bilancio del lavoro svolto (materiale scaricabile da www.monvisoinmovimento.it), nell’ottica di “confronto e informazione verso tanti amici e amministratori locali”. I numeri, anzitutto: in due anni e mezzo Valmaggia è stato presente a 166 su 182 sedute del consiglio regionale e a 146 su 162 riunioni della giunta, ha risposto a 178 interrogazioni e interpellanze, ha gestito 140 ordini del giorno e mozioni e ha portato 384 delibere all’approvazione in giunta. Dopo l’uscita dalla situazione di forte indebitamento e dal Piano di rientro per la sanità, ora si può tornare a programmare con maggiore serenità per garantire i servizi ai cittadini, assicura Valmaggia. Per quanto riguarda le questioni seguite dal cuneese, nell’ambiente sono stati tanti i provvedimenti, tra cui il Piano di gestione del fiume Po, per la riduzione dell’uso dei prodotti fitosanitari, i pozzi irrigui, il semaforo antismog, il nuovo Piano dei rifiuti e quello per l’amianto, oltre al riordino del sistema dei parchi. Per il territorio, è in via di approvazione definitiva il complesso Piano paesaggistico regionale; sulle foreste, si è lavorato per la semplificazione e la programmazione. Ampio anche il lavoro sul sistema di Protezione civile, messo a dura prova a fine novembre. Sulla montagna, poi, la scommessa di riorganizzare le Unioni montane, la nuova legge sull’associazionismo fondiario e per il 2017 una nuova legge sulla montagna, per creare sviluppo.Servizio su La Guida di giovedì 5 gennaio, disponibile in edizione cartacea e digitale