L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

7 luglio 2026 | Aggiornato alle 00:15

economia

L’Acquedotto delle Langhe diventerà una multiutility di servizi?

24 settembre 2016

Cuneo

Cuneo - L’Acquedotto delle Langhe e Alpi Cuneesi, Alac Spa, società interamente pubblica con un patrimonio di 53 milioni di euro l’anno, che con una rete di 670 km di condotte serve 115 Comuni, captando l’acqua in alta quota da tre sorgenti poste in valle Corsaglia (Borello, Brignola e Mongioie) e da altre due in valle Vermenagna (zona del colle di Tenda, località Renetta in val Grande), più la sorgente di San Macario nel Comune di Vernante, potrebbe aspirare a trasformarsi in una multiutility dei servizi sulle energie rinnovabili.Di ufficiale non c’è ancora nulla, ma nel Consiglio di amministrazione qualcuno propone di impiegare quote del capitale finanziario, di cui la Spa dispone, per almeno due operazioni: acquistare la costruzione adiacente il palazzo della Provincia, quella che ospita la Protezione Civile in via Massimo D’Azeglio, un tempo palazzina dell’igiene pubblica; acquistare quote di partecipazione nelle società di servizio a capitale pubblico e misto pubblico-privato, che operano in provincia: da Acda ad Alpiacque, da Calso ad Egea, da Mondoacqua a Sisi.Servizio completo su La Guida di giovedì 22 settembre, disponibile in formato sia cartaceo sia digitale.