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cronaca

Furti di rame, sei denunciati nella Granda

15 giugno 2016

Cuneo

Cuneo - Fa gola “l’oro rosso”, il rame: i Carabinieri nei giorni scorsi hanno denunciato sei pregiudicati per casi di furto di questo metallo, nelle zone di Mondovì, Ceva e Borgo San Dalmazzo. Un paio di settimane fa gli uomini dell’Arma avevano sorpreso a Cuneo, in auto e di notte, un pregiudicato del posto che trasportava oltre un quintale di rame, di probabile provenienza furtiva. Tenuto un po’ sotto controllo il fenomeno, i Carabinieri hanno denunciato alla Procura di Cuneo altre sei persone, anche queste con precedenti, per furti di rame in diverse località della nostra provincia. A Borgo San Dalmazzo sono finiti nei guai per tentato furto aggravato in concorso tre 40enni pregiudicati cuneesi che alcuni giorni prima, dopo aver forzato il cancello d’ingresso di un’azienda operante nel settore delle escavazioni, avevano tagliato i cavi elettrici di alcuni veicoli e macchine operatrici per portare via il rame. Erano però stati “disturbati” dal rientro di alcuni operai ed erano fuggiti, abbandonando oltre 150 chili di rame. A Mondovì i Carabinieri hanno denunciato per furto aggravato un pregiudicato torinese 30enne: nei giorni scorsi, si era reso autore del furto di tre grosse lastre in rame messe a copertura di alcune tombe, nel cimitero di un piccolo paese del monregalese. Sono in corso accertamenti per capire se l’uomo possa essere l’autore di furti simili in altri cimiteri locali.A Ceva infine i Carabinieri hanno sorpreso in flagranza di reato un uomo e una donna 70enni pregiudicati, nomadi sinti provenienti dal fossanese, che avevano preso di mira il rame presente nei cavi elettrici lungo la linea ferroviaria. Sono stati bloccati dai militari e denunciati per furto aggravato in concorso. Anche su questo episodio le indagini sono in corso, per verificare se i due abbiano messo a segno altri furti lungo la rete ferroviaria nel cuneese.