Appalti pubblici, le nuove normative
23 maggio 2016
Cuneo
Cuneo - Nell’evoluzione delle normative e dei regolamenti, anche il nuovo Codice degli appalti deve essere “studiato” dagli operatori del settore, sia nel privato sia nel pubblico, oltre ai professionisti: per questo Confindustria e Ance della Granda avviano un percorso per imprese, enti pubblici e professionisti, in modo da confrontarsi sulla normativa e avere chiarimenti operativi. Il primo incontro è mercoledì 25 alle 14.15, al cinema Lanteri di Cuneo, con gli avvocati Filippo Martinez (amministrativista dello studio legale Martinez & Partners di Milano), Domenico Segreti (amministrativista dello studio legale Raffaelli Segreti Tassone di Milano e Cuneo) e Giacomo Tassone (responsabile servizio legale di Confindustria Cuneo; per informazioni, tel. 0171-455503, comunicazione-immagine@uicuneo.it). Ci saranno poi altri cinque incontri: giovedì 9 giugno sulle procedure di selezione del contraente e della qualificazione delle stazioni appaltanti (procedure aperte, ristrette, negoziate, albi fornitori, affidamenti in economia); mercoledì 22 giugno sulla partecipazione alla gara d’appalto (requisiti, verifica, aggiudicazione, subappalto, cause di esclusione, soccorso istruttorio, strumenti giurisdizionali di tutela); giovedì 6 ottobre sull’offerta e sui criteri di aggiudicazione; giovedì 20 ottobre sulla gestione del subappalto e delle problematiche legate ai pagamenti; giovedì 3 novembre, infine, sull’esecuzione del contratto (varianti, controlli, riserve, contenzioso).“L’iniziativa nasce dalla necessità di approfondire le recenti novità introdotte dalla riforma del Codice degli appalti, che impone a stazioni appaltanti e imprese un aggiornamento delle proprie competenze - spiegano Franco Biraghi e Filippo Monge, presidenti di Confindustria e Ance Cuneo -. Vorremmo andare oltre l’esame delle novità, cogliendo l’occasione per approfondire, in sei pomeriggi di analisi con legali esperti della materia, i nodi e gli aspetti di maggiore problematicità che vive quotidianamente il settore dei contratti pubblici. La scelta di rendere gratuita la partecipazione per le pubbliche amministrazioni è stata compiuta per favorire e promuovere uno spirito collaborativo tra imprese e stazioni appaltanti”.