L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

7 luglio 2026 | Aggiornato alle 00:59

politica

Uniti con il territorio: il programma di Genta

06 aprile 2016

Cuneo

Uniti con il territorio” è il titolo del programma di Giandomenico Genta, tributarista cuneese di 59 anni, candidato alla presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. LO ha presentato pubblicamente martedì sera a Barolo alla presenza di sindaci di Langa e Roero, consiglieri regionali, l’europarlamentare Alberto Cirio e i parlamentari albesi Giovanni Monchiero e Mariano Rabino. Genta è nel consiglio di amministrazione della Fondazione Crt e per candidarsi ufficialmente dovrà dimettersi. Scrive nel programma. Le risorse della Fondazione devono essere interpretate come ‘seme’ di innovazione per lo sviluppo locale e sono strettamente collegate alla mission dell’istituzione. Governance. La Fondazione Crc deve essere libera ed autonoma espressione della collettività di riferimento, mantenendo uno stretto legame con le comunità che ne hanno dato origine, confermando le aree di incidenza prevalenti, Cuneo, Alba, Mondovì, e assicurando l’equilibrata rappresentatività di tali comunità, con riguardo alla realtà dei piccoli Comuni perché siano adeguatamente rappresentati. Gli organi dell’ente, nell’operare secondo criteri e principi di indipendenza, autonomia, responsabilità e rappresentatività, ai fini di determinare i propri programmi di attività devono mantenere uno stretto collegamento con la comunità locale di riferimento confrontandosi. I componenti gli organi dell’ente, al fine di consentire la più efficace azione della Fondazione a favore del territorio e della comunità di riferimento, oltre a possedere comprovati requisiti di autorevolezza nonché di competenza ed esperienza nei settori in cui la Fondazione stessa opera, devono esercitare il proprio ruolo nel rispetto dei principi di indipendenza ed autonomia. Attività istituzionale. La Fondazione deve garantire il sostegno all’autorganizzazione dei cittadini ed alla loro capacità di risposta autonoma ai problemi di interesse pubblico, affermando il principio di sussidiarietà. Risposta che deve pervenire grazie alla capacità di aggregazione dei cittadini medesimi mediante la messa a disposizione di risorse a favore di associazioni di volontariato e sportive, cooperative sociali, istituti e fondazioni di ricerca e culturali, enti della formazione e università, ospedali, enti locali, contribuendo all’assistenza delle fasce più deboli della popolazione, tutela del patrimonio artistico e ambientale, crescita culturale, ricerca scientifica e sviluppo delle infrastrutture della comunità locale. La Fondazione deve operare come “motore” per le iniziative del territorio, senza essere sostitutiva dell’intervento pubblico, ma piuttosto complementare e capace di catalizzare e attrarre ulteriori risorse. La Fondazione persegua le proprie finalità, attraverso i bandi; i progetti propri per iniziative mirate e strategiche; con politiche di stabilizzazione delle erogazioni; operando in ossequio ai principi della semplificazione e della sburocratizzazione; organizzando la propria tecnostruttura secondo criteri di economicità, efficienza ed efficacia. Gestione del patrimonioGli obiettivi della gestione patrimoniale e finanziaria devono essere improntati su salvaguardia del patrimonio con una gestione diversificata; conseguimento di redditività; investimenti in fondi per l’innovazione delle piccole e medie imprese, la ricerca tecnologica o le infrastrutture, l’housing sociale, ma anche a favore di entità operanti in settori strategici per lo sviluppo del territorio; utilizzo del proprio patrimonio come strumento per perseguire scopi propri; investendo nel sistema bancario di riferimento (Ubi/Bre).