agricoltura & ambiente

Droni in agricoltura, per le sfide della produzione e del clima

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Lunedì 7 settembre a Saluzzo il seminario formativo gratuito “Osservare il clima dall’alto: la frontiera dei droni in campo”

Redazione 01 settembre 2026

Saluzzo

L’agricoltura del futuro decolla, ma deve farlo in totale sicurezza e con un occhio di riguardo ai mutamenti del clima. È questo il fulcro del seminario formativo gratuito intitolato “Osservare il clima dall’alto: la frontiera dei droni in campo” in programma lunedì 7 settembre, dalle 9.30 alle 11.30 al Foro Boario di Saluzzo, nella suggestiva cornice della 79ª Mostra della Meccanica Agricola.

L’incontro, organizzato da Datameteo Educational in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cuneo, Università degli Studi di Torino, Agic e Fondazione Agrion, affronterà un tema oggi cruciale: l’impiego consapevole delle tecnologie aeree a pilotaggio remoto per ottimizzare le risorse agricole e monitorare il territorio.

Dove possono volare i droni?

Il volo dei droni non è un gioco, ma una vera e propria operazione aeronautica soggetta a rigide normative. Un focus specifico dell’evento sarà dedicato alla sicurezza delle operazioni e all’assistenza al volo. Verranno illustrati i limiti operativi stabiliti dai regolamenti: i droni, infatti, non possono volare ovunque.

È indispensabile consultare la cartografia aeronautica dedicata (come il portale D-Flight) per individuare le cosiddette “zone rosse” e le aree geografiche interdette, come gli spazi aerei limitrofi agli aeroporti, le zone di protezione e i centri abitati in assenza di specifiche autorizzazioni e requisiti. A determinare la sicurezza del volo, inoltre, non sono solo i divieti territoriali, ma anche le condizioni meteorologiche a bassa quota (come la presenza di wind shear o scarsa visibilità), fattori imprescindibili per la pianificazione di qualsiasi missione sicura.

L’alleato volante contro il cambiamento climatico. Accanto alla sicurezza, il cuore tecnologico del confronto sarà il ruolo dei droni nell’agricoltura di precisione, con una forte lente sul cambiamento climatico. In un’epoca caratterizzata da prolungati periodi di siccità ed eventi meteo localizzati e intensi, i droni diventano vere e proprie “sentinelle del clima”. Dotati di sensori avanzati, permettono di mappare lo stress termico e idrico delle colture in tempo reale. Questo approccio iper-localizzato consente agli agricoltori di intervenire chirurgicamente: distribuire acqua e nutrienti solo dove e quando è strettamente necessario, ottimizzando risorse sempre più preziose e mitigando gli impatti di un clima in rapida evoluzione.

I relatori dell'evento

Ad affrontare queste tematiche ci sarà un panel di esperti e professionisti di alto profilo: Danilo Picca, presidente dell’Ordine Ingegneri della Provincia di Cuneo, Stefano Ponzalino, presidente Agic Associazione Giovani Ingegneri Cuneo, Paolo Caraccio, meteorologo di Datameteo Educational ed esperto di assistenza al volo, Paolo Cay, dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari (Disafa), Università degli Studi di Torino, Luca Nari, ricercatore Fondazione Agrion.

L’appuntamento, a ingresso gratuito, rappresenta un’occasione per professionisti, agricoltori e appassionati per confrontarsi sul tema. La partecipazione garantirà inoltre il rilascio di due crediti di formazione professionale per gli Ingegneri (con presenza al 100%; per informazioni: https://datameteo.education).


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