Per vendicarsi del fatto che non lo avevano fatto entrare nel locale “Prestige” di piazza Boves a Cuneo, si era impossessato dell’estintore posto nel corridoio d’ingresso spargendo tutto intorno a sé la polvere bianca e creando il panico tra i clienti che dal piano di sotto avevano iniziato a precipitarsi verso l’uscita. Con l’accusa di molestia e di essersi impossessato di un sistema di sicurezza del locale (ora chiuso) e con questo di averlo imbrattato, è stato rinviato a giudizio W. E. K., marocchino già noto alle forze dell’ordine e ai vigilantes del locale che anche in altre occasioni si erano ritrovati a doverlo allontanare perché disturbava i clienti. I fatti riferiti in aula da uno degli addetti alla sicurezza si verificarono una sera di luglio 2023: “L’estintore era stato aperto nella sala di sotto, quando ho visto il fumo sono sceso ad aiutare le persone a uscire”, ha raccontato l’ex impiegato del locale che ha aggiunto di aver riconosciuto, nella foto mostrata dagli agenti, l’uomo che era solito venire davanti al locale creando disturbo ai clienti. “Lui veniva sempre lì davanti, faceva casino e cercava di entrare ma io non lo lasciavo passare. Quel giorno a un certo punto l’ho visto nel corridoio, azionava l’estintore. Si è creato un panico generalizzato e ho aiutato le persone a venire fuori”, ha aggiunto il testimone, ricordando anche gli indumenti dell’imputato, un paio di jeans e una maglietta bianca. Il processo è stato rinviato al 21 dicembre per la discussione e la sentenza.