Sette pecore sbranate e uccise e un'altra rimasta ferita.
A soli dieci giorni dall'attacco di Fontanelle, i lupi hanno colpito nuovamente l'allevamento dei fratelli Martini, questa volta a Sant'Anna di Boves, nei pressi dell'abitazione e della stalla dell'azienda agricola. Proprio a Sant'Anna erano state trasferite e messe in sicurezza le pecore dopo quanto accaduto nella notte tra il 30 e il 31 luglio a Fontanelle. Una precauzione che non è però bastata.
I lupi, nella notte fra il 9 e 10 agosto, hanno raggiunto anche il nuovo recinto, arrivando ancora una volta a ridosso degli edifici dell'azienda. I titolari dell’allevamento si sono trovati davanti ai predatori.
Quando sono intervenuti, i lupi si trovavano ancora nel recinto e soltanto la loro presenza li ha messi in fuga. "Loro sono scappati da una parte e io dall'altra – raccontano –. Non fa piacere trovarseli davanti".
Il bilancio del nuovo attacco è pesante: sette pecore sono state trovate morte, sbranate dai predatori, mentre un ottavo animale è rimasto ferito. Nell’attacco precedente, un branco di tre lupi aveva decimato il gregge custodito a Fontanelle, in un'area poco distante dalle abitazioni e dalla zona industriale di Boves. In quell'occasione erano state uccise dieci pecore di razza Sambucana, tre delle quali erano state trascinate via. Solo una di queste era stata trovata pelle e ossa con orecchino di riconoscimento a 200 metri di distanza.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza avevano permesso di ricostruire la dinamica di quel primo assalto. Uno dei lupi aveva superato la recinzione, alta circa 1,80 metri, mentre gli altri attendevano all'esterno. I predatori avevano inoltre scavato sotto la rete, creando dei varchi attraverso i quali recuperare le prede.
Nonostante l'allarme fosse scattato immediatamente, per dieci dei quattordici animali presenti non c'era stato più nulla da fare.
Le quattro pecore superstiti erano state messe al sicuro e già la notte seguente i lupi erano tornati a Fontanelle, come documentato ancora una volta dalle telecamere, senza però trovare più animali nel recinto. Ora, a distanza di appena dieci giorni, il nuovo attacco a Sant'Anna. Due episodi ravvicinati che aumentano la preoccupazione dei fratelli Martini e riportano ancora una volta al centro dell'attenzione il problema delle predazioni nel territorio bovesano, soprattutto per la vicinanza degli attacchi ad abitazioni, stalle e altre strutture dell'azienda agricola.