Mentre l’auto dei Carabinieri in servizio notturno passava lungo la stretta via Gandhi, in pieno centro di Savigliano, W. E. K. si era acceso una sigaretta fermo in mezzo alla strada impedendo il passaggio ai due militari in servizio. “Ci aveva visti perché ogni tanto si girava a guardarci ma poi continuava a restare lì in mezzo alla strada a fumare - aveva riferito in aula uno dei Carabinieri -; quando alla fine si è scansato per farci passare ci ha insultati, a quel punto siamo scesi per identificarlo e lui si è rifiutato di fornirci i documenti”. I guai dei due Carabinieri la sera del 19 settembre 2021 non rimasero circoscritti al problema dell’identificazione del ragazzo marocchino, perché intorno alla loro auto si era radunata nel frattempo una folla di persone che aveva iniziato a insultarli mentre i due cercavano di far salire l’uomo sulla vettura per portarlo in caserma. “Gli avevo detto che bastava fornirci le generalità e lo avremmo lasciato andare ma quello continuava a opporsi. Intanto venimmo presi di mira con lanci di bottiglie e insulti da parte della folla; un ragazzo ha scavalcato il tetto dell’auto ed è atterrato davanti a me con l’intenzione di darmi un pugno. Mi sono scansato e i due sono fuggiti in direzione dei giardinetti”. Noto alle forze dell’ordine per altri precedenti di polizia, A. C. venne poi rintracciato a casa e, rinviato a giudizio, aveva definito la propria posizione con riti alternativi, mentre W. E. K. era stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza privata avendo impedito il passaggio dell’auto e per resistenza a pubblico ufficiale. Al termine della requisitoria il pubblico ministero ne aveva chiesto la condanna a quattro mesi con 100 euro di ammenda, essendo stati provati in istruttoria entrambi i capi di imputazione, mentre per la difesa nessuna delle accuse era stata provata dato che l’uomo aveva semplicemente camminato lentamente senza mai impedire il passaggio dell’auto, così come non c’era prova del rifiuto a essere generalizzato perché in quel momento sarebbe avvenuto il parapiglia con la folla presente e il tentativo di aggressione da parte dell’altro uomo coinvolto. La ricostruzione dei fatti è stata parzialmente accolta dalla giudice che ha assolto l’uomo dall’accusa di violenza privata ma lo ha condannato al pagamento di 200 euro di ammenda per la resistenza a pubblico ufficiale.
cronaca
Resistenza a pubblico ufficiale, condannato a una multa
L'episodio era avvenuto a Savigliano nel settembre 2021 e aveva visto coinvolto anche un altro uomo
Camilla Pallavicino 23 luglio 2026