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14 luglio 2026

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Cuneo, i nuovi Giardini Fresia saranno pronti per l’autunno 2028

Presentato in commissione quel che è emerso dal percorso di progettazione condivisa. I cittadini chiedono sicurezza, presidio, natura ed esperienze

Sara Comba 14 luglio 2026

Cuneo

I Giardini Fresia del futuro dovranno essere, nelle intenzioni dell’Amministrazione, molto più di un’area verde riqualificata: un luogo di incontro e socialità, capace di offrire sollievo nei periodi di maggiore caldo, contrastare le isole di calore urbane, valorizzare la biodiversità e accogliere persone di tutte le età. È questa la visione emersa dal percorso di progettazione partecipata promosso dal Comune di Cuneo nell’ambito dell’intervento di riqualificazione finanziato dal bando regionale per la forestazione urbana.

Gli esiti del percorso sono stati presentati in Commissione consiliare dall’assessore all’Ambiente e Verde Pubblico Gianfranco Demichelis, insieme a SocialFare e Art.ur, che hanno accompagnato il processo partecipativo, e all’architetta Roberta Filippini del Roberta Studio di Milano.

Sulla base di un progetto redatto dall’architetta è stato aperto il confronto con cittadini, associazioni e portatori di interesse, in modo che potessero contribuire alla definizione delle caratteristiche del futuro spazio pubblico, pur all’interno di vincoli stabiliti dal bando regionale. “La riqualificazione dei Giardini Fresia è un processo con margini definiti, perché deve seguire i binari del finanziamento – ha precisato l’assessore –, ma nella fase di elaborazione del progetto esecutivo possiamo recepire molte delle indicazioni emerse dalle aspettative dei cittadini. Alcune potranno essere accolte, altre dovranno essere adattate o anche tralasciate, per rispettare i vincoli, ma tutte sono state ascoltate e prese in considerazione”.

Il progetto condiviso con la città

Il percorso partecipativo ha rappresentato un cambio di metodo nella progettazione degli spazi urbani. “Anziché chiedere genericamente alla città cosa volesse, siamo partiti da una proposta progettuale e l’abbiamo messa a confronto con cittadini e portatori di interesse – ha spiegato Michela Giuggia, presidente di Art.Ur –. Era una richiesta del bando, ma è stata anche una precisa volontà: lavorare insieme alla città per un luogo che ha una grande importanza storica e affettiva per Cuneo”.

La partecipazione si è sviluppata attraverso diversi momenti: prima la presentazione pubblica del progetto poi il laboratorio, che ha coinvolto una ventina di partecipanti e durante il quale si è discusso di funzioni, caratteristiche e aspettative legate al futuro dei Giardini Fresia.

Durante il laboratorio sono emerse quattro parole chiave destinate a orientare il progetto: esperienza, natura, sicurezza e presidio. I cittadini hanno immaginato i nuovi giardini come un luogo da vivere quotidianamente, capace di offrire sia spazi di tranquillità sia occasioni di incontro e socialità. Non un semplice spazio di passaggio, ma ambiente in cui fermarsi, svolgere attività e costruire relazioni.

Grande attenzione è stata dedicata al tema della natura, non solo elemento estetico ma strumento per migliorare la qualità ambientale della città. Tra le indicazioni emerse la valorizzazione delle specie vegetali locali, percorsi sensoriali, elementi informativi sulla biodiversità e punti di osservazione.

Anche il tema della sicurezza è stato affrontato: l’esigenza affiorata non è quella di uno spazio chiuso o controllato, ma di un giardino facilmente leggibile, illuminato, senza zone nascoste e capace di essere frequentato in diversi momenti della giornata.

Tra le richieste anche quella di maggiore presidio attraverso attività, servizi essenziali, come bagni o punti acqua, e forme di collaborazione tra Amministrazione, associazioni e cittadini. Il futuro dei giardini viene immaginato come progetto fondato sulla cura condivisa e capacità di mettere in relazione generazioni diverse, con spazi e arredi capaci di rispondere a esigenze differenti.

Secondo SocialFare e Art.ur, molte delle indicazioni raccolte sono coerenti con gli elementi già presenti nella proposta progettuale iniziale, come l’utilizzo di specie locali, la valorizzazione della biodiversità e la creazione del belvedere.

Ora il percorso entra nella fase della progettazione esecutiva. “Questo progetto diventerà di tutti – ha spiegato l’architetta Roberta Filippini –. Stiamo tenendo in considerazione le richieste avanzate dai cittadini e continueremo a farlo”. Durante la Commissione è stato chiarito anche il tema della gestione futura: la manutenzione del verde resterà al Comune, mentre eventuali forme di collaborazione con cittadini e volontari potranno riguardare attività e iniziative di cura e animazione. Tra le ipotesi la possibilità di coinvolgere la città in momenti simbolici del cantiere, come semina e piantumazione.

Il cronoprogramma prevede orq il completamento della progettazione esecutiva entro la fine del mese, poi l’approvazione e l’avvio delle procedure per arrivare a febbraio 2027 con l’avvio dei lavori. L’obiettivo è concludere l’intervento nell’ottobre 2028.

L’intervento per ora riguarda solo le aree verdi, come prevede il finanziamento regionale. Altre strutture presenti nell’area, come il fabbricato che ospita gli Alpini, non rientrano nella riqualificazione, ma potranno essere oggetto in futuro di eventuali progetti integrati.

I giudizi

Apprezzamento per il progetto, e le modalità con cui è stato condotto, sia dai banchi della maggioranza che dell’opposizione. Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) ha espresso apprezzamento: “Da sempre sosteniamo la progettazione partecipata. Ho partecipato ai tavoli e mi sono reso conto di quanto possa essere utile, anche grazie all’eterogeneità dei partecipanti”. Ugo Sturlese (Beni Comuni) ha definito il lavoro svolto “un importante esempio di conduzione partecipata”, sottolineando il ruolo che i Giardini Fresia potranno avere anche nella risposta ai cambiamenti climatici.

Sara Manassero (PD) ha evidenziato il rapporto tra innovazione e memoria storica: “Molti anziani sono rimasti colpiti dal fatto che i giardini mantengano una forte continuità con quel che erano in passato”. Apprezzamenti anche dai consiglieri Carli, Risso e Di Vico, che hanno sottolineato il buon lavoro svolto dall’assessore, dagli uffici comunali e dai soggetti coinvolti.

“Non stiamo semplicemente rifacendo delle aiuole. L’obiettivo è creare uno spazio verde capace di rispondere alle emergenze climatiche, contrastare le isole di calore e restituire ai cittadini un luogo bello, vissuto e sicuro” ha concluso l’assessore Demichelis.