Caraglio dice addio a Roberto Boano, leggenda del motociclismo fuoristrada
24 giugno 2026
Cuneo
È morto la scorsa notte il caragliese Roberto Boano, 76 anni, pilota, imprenditore e punto di riferimento per generazioni di appassionati delle due ruote.
Boano ha legato il proprio nome alla storia del motocross e dei rally raid italiani, costruendo una carriera che lo ha portato dalle piste del campionato italiano e mondiale fino ai grandi deserti della Parigi-Dakar. Accanto all'attività sportiva, ha saputo trasformare una passione in un'impresa di successo, fondando insieme alla moglie Silvana la Boano Moto, realtà diventata negli anni un riferimento per il settore off-road.
Fin da giovane aveva mostrato un talento naturale per la guida e una profonda conoscenza della meccanica. Qualità che gli permisero di emergere nel motocross degli anni Settanta e Ottanta, distinguendosi per tecnica e capacità di affrontare le gare più impegnative. La sua notorietà crebbe ulteriormente grazie alle partecipazioni alla Parigi-Dakar, la competizione che più di ogni altra contribuì a consolidarne la fama tra gli appassionati.
Il legame con Honda e con la celebre Africa Twin divenne uno dei simboli della sua carriera. Le esperienze maturate nelle competizioni internazionali furono poi trasferite nell'attività imprenditoriale, sviluppata a Caraglio e cresciuta fino a diventare una realtà conosciuta ben oltre i confini provinciali.
La passione per i motori è quindi diventata un patrimonio di famiglia. I figli Jarno e Ivan hanno raccolto il testimone, costruendo a loro volta importanti carriere agonistiche nell'enduro e contribuendo allo sviluppo dell'azienda e del team che porta il nome Boano, protagonista di successi nazionali e internazionali.
In tanti lo ricordano come un uomo capace di unire competenza e spirito pionieristico, caratteristiche che lo hanno reso una figura rispettata dentro e fuori dai campi di gara.
Boano lascia la moglie Silvana, i figli Jarno e Ivan, il nipote Gabriele e i parenti tutti.