Patologie da condividere
20 giugno 2026
Cuneo
Come è cambiata la comunicazione dell’essere malati al tempo dei social: questo è il tema del saggio che scandaglia ad ampio raggio la tendenza sempre più diffusa a mettere in pubblico le proprie condizioni di salute. Se in passato si eccedeva nel tenere sotto controllo, nell’ambito familiare, le notizie circa una malattia, quasi fosse uno stigma da celare, negli ultimi decenni l’approccio alla possibile condivisone si è capovolto.
Non senza ironia l’autrice sostiene che lo “stato” di whatsapp si trasforma spesso in una sorta di bollettino medico. La storia di una malattia diventa un collage di “stories” nello stile e nella lunghezza che si adattano agli spazi offerti dai social. Anche i tempi di pubblicazione si fanno incalzanti. Insieme a post e a reels questa urgenza di pubblicare, cioè letteralmente rendere pubblica, la personale condizione fisica o psicologica sembra convincerci che sia un modo per convivere con la malattia stessa. Una variante virtuale dell’effetto placebo.
Questo comportamento, secondo l’autrice, va ricondotto al bisogno di uscire dall’isolamento di costruire intorno a sé una comunità-gruppo che in qualche modo supporti il malato. Esigenza che si è manifestata in modo impellente con l’epidemia di Covid, allorché l’impossibilità di intrattenere relazioni, anche con il medico, portava a cercare dei sostegni in qualsiasi altra forma. È atteggiamento umanamente comprensibile, anche se rimane l’incognita sulla sua efficacia nel tempo.
Per certi versi, l’autrice riconosce che questa dimensione “socializzante” favorisce anche un’attenzione più marcata su molte malattie. Parlarne significa tenere accesi i riflettori su certe patologie che altrimenti passerebbero sotto silenzio non solo a livello di comunicazione, ma anche di ricerca. È comunque latente il pericolo insito nelle risposte che spesso si ottengono. Consigli o soluzioni fai da te rischiano di fare danni. Tanto più che l’abusato “l’ho letto sul web” diventa difficile da scardinare sostituendosi molte volte alla relazione col medico.
Malati
di Cinzia Pozzi
Editrice Codice
euro 16