Mobilitazione crescente in difesa dell’Ospedale di Saluzzo
27 maggio 2017
Cuneo
Saluzzo - Cresce la mobilitazione della gente in difesa dei servizi dell’Ospedale di Saluzzo. La raccolta firme, promossa dalla sezione del “Tribunale dei diritti del malato” di Saluzzo, contro la “precarietà dei servizi dell’Ospedale civile” cittadino, sta riscuotendo crescenti adesioni. L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini e a Saluzzo sarà possibile firmare la petizione tutti i mercoledì, dalle 10 alle 12, presso lo sportello del Tribunale del Malato (al piano terra della struttura ospedaliera, dalle 10 alle 12). Nello stesso orario sarà possibile firmare nell’area pedonale di via Silvio Pellico, mentre presso l’ufficio della segreteria del sindaco Mauro Calderoni, nel palazzo municipale di Saluzzo, sarà possibile sottoscrivere il documento dal martedì al sabato, dalle 9 alle 12.30, e pure il martedì e giovedì pomeriggio (dalle 14.30 alle 17). Lo stesso primo cittadino di Saluzzo in questi giorni ha firmato la petizione rivolta ai vertici dell’Asl, insieme ai colleghi di giunta. Calderoni invita tutti i colleghi sindaci ad aprire, nei vari Comuni, centri di raccolta firme. Le vallate saluzzesi stanno rispondendo all’appello. In valle Po, il sindaco di Rifreddo Cesare Cavallo ha invitato i concittadini a recarsi presso gli uffici comunali per firmare la petizione pubblica: “Nelle ultime settimane sono sopraggiunte notizie sulla possibile riduzione dei servizi dell’Ospedale di Saluzzo. In particolare si è parlato della chiusura estiva della Sala Gessi. Ora aldilà del fatto che questa specifica evenienza si concretizzi o meno è sotto gli occhi di tutti il ridimensionamento che il nosocomio saluzzese ha subito negli ultimi anni. Un impoverimento dei servizi che non possiamo più accettare E che va contrastato in tutti i modi anche muovendosi personalmente” sottolinea il sindaco di Rifreddo. Analogo invito è partito dal primo cittadino Emidio Meirone di Sanfront. In un documento sottoscritto da Mauro Calderoni e dagli amministratori comunali saluzzesi Franco Demaria, Attilia Gullino, Roberto Pignatta, Andrea Momberto, Giulia Maccagno, Giorgio Ponso e Francesca Neberti, si legge: “Nella vita di una comunità ci sono questioni più rilevanti di altre. In questi casi bisogna sforzarsi di essere molto chiari, specie se si ricoprono incarichi pubblici. La vicenda della Sala Gessi è emblematica perché la sottovalutazione dell'importanza della comunicazione da parte dell'Asl, ha creato preoccupazione e malcontento. Nel breve periodo (l'ha detto l'Asl e l'ha ribadito la Regione) non ci sono rischi di chiusura però crediamo che sia utile dare un piccolo contributo per dimostrare attaccamento e attenzione al nostro ospedale. Basta una firma!” .A Saluzzo è anche possibile firmale presso numerosi bar e negozi.