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Greta e Igor: “Siamo innamorati di Ferrere e poter gestire il suo Rifugio è la realizzazione di un grande sogno”

25 maggio 2025

Cuneo

Greta Magnaldi e Igor Curletto con i giovani figli Greta Magnaldi, nata a Cuneo il 27 agosto 1990 e il marito Igor Curletto (nato a Cuneo il 15 luglio 1982) vivono a Chiusa Pesio e adorano Ferrere, piccolo paese della valle Stura.  I vostri genitori? Greta: “Mia mamma si chiama Anna ed è una libera professionista: sempre di corsa, con un cuore buono e sempre pronta ad aiutare gli altri! Ho due fratelli che adoro, Gabriele di 18 anni e Simone di 16 anni. Mio papà Valter adesso è in pensione, prima era un commerciale, è a lui che devo l’amore per la montagna, perchè mi ha sempre portato su e giù per le vette insegnandomi a sciare, ad arrampicare, a correre sui sentieri!”. Igor: “Mio papà si chiama Franco, è in pensione, faceva l’operaio, mi portava sempre a pescare e mi ha insegnato a giocare a calciobalilla. Mia mamma Maria (prima sarta e poi cuoca) è in pensione. Hanno fatto un sacco di sacrifici per farmi avanzare nella carriera dello sci nordico”. I vostri giochi da bambini?  Igor: “Giocavo tanto all’aria aperta con i miei amici, era impossibile tenermi fermo!”. Greta: “Mia nonna Letizia giocava sempre con me alle ‘Barbie’ e poi ho fatto tantissime partite a carte a scala quaranta con mio nonno Beppe. A Ferrere, oltre a tantissimi tornei di carte, giocavo a petanque. All’epoca eravamo un bel gruppetto, sempre di corsa su e giù per la borgata”. Le scuole?  Igor:  “Le elementari e medie a Chiusa di Pesio, poi ho fatto un corso di formazione professionale, non mi piaceva studiare e infatti ho iniziato presto a lavorare”. Greta: “Elementari e medie a Chiusa, poi ho fatto agraria alle superiori e dopo un anno sabbatico mi sono iscritta a scienze politiche la triennale e  mi sono laureata nel 2014. È stato difficile perché ho sempre lavorato, ma so che c’era chi credeva in me”. I ricordi di Letizia Giavelli? Greta: “Una ‘donna unica’: non credo che ci siano parole che la possano descrivere meglio, mi manca tantissimo ma in un modo o nell’altro, e con gesti inaspettati, so che lei è sempre con me! Mia nonna Letizia proprio adesso mi direbbe che sono impazzita, sarebbe preoccupata per i suoi nipotini Etienne e Hervè, perché lei si preoccupava sempre prima degli altri che di se stessa… Diceva che ero la sua gioia, sono stata fortunata ad avere lei come nonna!”.  Igor: “Letizia era una persona tranquilla e pacata, di una dolcezza infinita... sapeva voler bene e farsi voler bene dalle persone, e mi ha sempre trattato come un nipote”, Cosa sognavate di fare da bambini?  Igor: “Ho iniziato a lavorare a 14 anni e ho fatto tantissimi mestieri. D’altronde nella vita bisogna saper far di tutto. Io sognavo di diventare uno sciatore professionista e poi ho dovuto scegliere, e per necessità ho dovuto lavorare. Oggi faccio il carrrozziere”. Greta: “Alle elementari volevo fare la veterinaria, poi il vuoto, avevo tanti sogni ma sinceramente non sapevo cosa volevo fare nella vita. Oggi lavoro come impiegata”. E oggi che succede? Igor: “Abbiamo deciso di prendere in gestione il Rifugio Becchi Rossi di Ferrere: ci sono molte cose da fare, poco tempo, molti pensieri... ma sono sicuro che ce la faremo! Apriremo il primo giugno”. Greta: “È un grande sogno che si realizza e che si è concretizzato con il passare del tempo. Un sogno che profuma di casa, radici, passione e futuro. Tutti noi adoriamo Ferrere: e allora perché non provarci?”. Come è nata la decisione di prendere in gestione il Rifugio?  Igor: “È nata negli anni, durante le camminate in montagna: è iniziata come una battuta scherzosa, ma dentro di noi sappiamo che quando buttiamo lì un’idea... in realtà è perché ci crediamo!”. Greta: “Mi ricordo che per scherzo, quando ero piccola, mio papà mi aveva detto che ‘il mio sogno è di gestire un rifugio, o magari sarai tu a prenderlo’ e io l’avevo guardato con la mia solita faccia, pensando che mio padre era impazzito! Sicuramente tutti i nostri familiari sono molto preoccupati, ma io sono convinta della scelta che abbiamo fatto. Siamo molto emozionati”. Ferrere cosa rappresenta per voi? Greta: “Ferrere è la mia casa!”.  Igor: “Ferrere l’ho vista per la prima volta nel 2014, portato da Greta, poi lassù ho scoperto e conosciuto tante persone che ci vogliono bene. Insieme abbiamo fatto un sacco di gite in tutte le stagioni e raggiunto tutte le vette del circondario. Il 18 giugno 2022 ci siamo sposati a Ferrere, nella chiesa di San Giacomo. Ferrere è diventato un luogo ricco di sorrisi, ricordi, emozioni. Grazie a Mario Giavelli, conosciuto a Ferrere, sono diventato cacciatore: per me lui è come un mentore”. Che idee vi frullano per il capo?  “Sicuramente il sorriso sarà il miglior biglietto da visita. Avremo una cucina semplice con cibi tradizionali, ma anche piatti vegetariani e vegani per cercare di soddisfare tutte le persone che vogliono venire a trovarci. Abbiamo in testa molte idee che stiamo cercando di concretizzare e che renderemo note sulle nostre pagine social”. Il futuro di Ferrere come lo vedete? “Ferrere è una perla, per noi in assoluto è un posto magico! Ci piacerebbe trasmettere agli altri l’amore per questi luoghi! Facendo rimanere intatta la sua anima. L’‘Associazione i Ferrirol’ ha cercato di mantenere vivo il paese e continua la tradizione della festa di San Giacomo, il 25 luglio di ogni anno. Anche noi abbiamo sempre partecipato e abbiamo un sacco di bellissimi ricordi, e Ferrere lo vediamo come un borgo unito dove i bambini corrono liberi e dove ci si incontra per una partita a petanque o per due passi da fare insieme, fino alla panchina”. Come concilierete gli impegni del Rifugio con quelli familiari?  “Abbiamo due bambini che adorano Ferrere, non siamo preoccupati su come conciliare il tutto e siamo sicuri che una esperienza del genere potrà  aiutare anche loro e il loro sviluppo ritrovando la spensieratezza di correre liberi e non essere intrappolati nel mondo tecnologico!”. Il mondo di oggi vi piace?  Igor: “Ni, perchè ci sono cose che funzionano mentre altre remano completamente contro”. Greta: “Il mondo di oggi è fatto di apparenza e non si tiene conto delle emozioni: e forse è anche per questo che abbiamo scelto la montagna, che è silenzio e fatica”. Cosa è importante per voi?  Greta: “La famiglia, la salute e la possibilità di realizzare i sogni, avere avuto la fiducia delle persone che ci hanno e ci stanno aiutando: questa è una delle soddisfazioni più grandi e in tutto questo vengono riscoperte anche le amicizia vere”. Igor: “Cercare di non deludere le aspettative che la gente ha in noi”. In cosa credete? Igor: “In noi stessi... e nel fatto che comunque vada, proviamo a metterci in gioco. Io aspettavo da tanto una svolta del genere!”. Greta: “Io credo nei sogni, e che se una cosa la vuoi davvero, prima o poi riesci a realizzarla. La strada non è mai in discesa: e forse è questo il bello del percorso, perché così capisci davvero quanto vali. E io in fin dei conti credo in me, in mio marito e nei miei figli, e nella famiglia che siamo”. Letizia giavelli by Alma Delfino Nelle fotografie: In alto, Greta Magnaldi e Igor Curletto con i giovani figli; sopra, Letizia Giavelli, memoria storica di Ferrere (foto di Alma Delfino).
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