La Giunta regionale del Piemonte ha dichiarato oggi lo stato di emergenza di rilievo regionale per la crisi idrica e gli incendi boschivi che stanno interessando il territorio piemontese.
Si tratta della prima applicazione della legge regionale approvata l’11 giugno scorso, con cui il Piemonte ha recepito le disposizioni del Codice nazionale della Protezione civile che riconoscono alle Regioni la possibilità di dichiarare autonomamente lo stato di emergenza di rilievo regionale quando gli eventi, per natura, intensità o diffusione, non possono essere affrontati con gli strumenti ordinari.
La dichiarazione dello stato di emergenza regionale costituisce il presupposto amministrativo necessario per l’adozione delle ordinanze del presidente della Regione, per l’attivazione delle misure straordinarie di Protezione civile e per l’avvio delle procedure finalizzate all’utilizzo delle risorse disponibili per la gestione dell’emergenza e il sostegno ai territori colpiti.
"Questa è la dimostrazione concreta di quanto fosse importante dotare il Piemonte di uno strumento che consenta di intervenire immediatamente nelle situazioni di emergenza – hanno detto il presidente Alberto Cirio, l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi e l'assessore all'ambiente Matteo Marnati –. Fino a poco tempo fa una situazione come questa avrebbe richiesto tempi più lunghi e procedure più complesse. Oggi invece possiamo attivare subito il coordinamento regionale, predisporre gli interventi necessari e sostenere i territori nel momento in cui ne hanno bisogno".
Il presidente e gli assessori hanno aggiunto che "l’autonomia non è un principio astratto. Significa mettere le istituzioni nelle condizioni di decidere più rapidamente e di dare risposte più efficaci ai cittadini. La nuova normativa nazionale ha riconosciuto alle Regioni maggiori strumenti di intervento e il Piemonte ha scelto di recepire immediatamente questa opportunità attraverso una legge che oggi dimostra tutta la sua utilità".