cuneo

La funivia dal Movicentro al Carle

15 dicembre 2022

Cuneo

funivia ospedale Carle Cuneo - Una funivia di collegamento tra Confreria e Cuneo, tra il nuovo ospedale che sorgerà al Carle e il Movicentro di Cuneo. C’è anche questo nel progetto del nuovo ospedale, almeno in quello presentato dal privato per il partenariato pubblico privato avanzato dalla Inc Spa. Una funivia per il trasporto degli utenti dell’ospedale dall’altipiano al Carle, al di là del fiume. Tolto l’ospedale dal centro in qualche modo si accorciano le distanze per le decine di migliaia di utenti di Cuneo città, per evitare l’uso della macchina e per evitare di immettersi su strade già congestionate di traffico. La stazione della funivia al Carle sarebbe nella parte retrostante dell’ospedale a fianco della grande rotonda della Est-Ovest, mentre quella di partenza dal centro città nell’area del Movicentro e del parcheggio multipiano. 1.200 metri di luce complessiva con una campata centrale unica di 900 metri che attraversa il fiume Stura, su due piloni tralicciati. Una soluzione ecologica che permetterebbe di portare gli utenti dell’ospedale da Cuneo centro e dalla stazione ferroviaria, al Carle senza bisogno di mezzi privati o di altri mezzi pubblici su strada, ma arrivando alla stazione della funivia direttamente collegata all’entrata del nuovo ospedale. È per ora solo un’idea progettuale e che avrebbe bisogno di fondi e finanziamenti a parte, che non rientrano nel finanziamento previsto (né in quello pubblico né in quello privato) ma che potrebbe rientrare nel ridisegno complessivo anche della viabilità e delle vie di accesso di cui un nuovo grande ospedale ha bisogno. Ma forse sarebbe una vera e propria “rivoluzione” nel traffico cittadino con l’area del Carle usata come un parcheggio di testata. I costi potrebbero aggirarsi dai 12 ai 15 milioni di euro. “Abbiamo bisogno della conferenza dei servizi - aveva già ribadito la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero - anche per la questione che come territorio ci riguarda da vicino della viabilità. Sul Carle vertono strade di varia competenza su cui bisogna fare ragionamenti e su cui bisogna progettare sviluppi e adeguamenti, dalle rotatorie, alla strada di ingresso, all’inizio della tangenziale”. La funivia potrebbe anche rientrare in questo nuovo disegno della viabilità che ha bisogno di essere ridefinita. Nell’area la piastra per l’eliporto per il 118 è prevista sul tetto dell’edificio. Oltre a stravolgere la vita dell’intera frazione, costruire al Carle significa necessariamente consumare terreni ora agricoli e allo stesso tempo pensare al potenziamento della viabilità con la tangenziale di Cuneo che non potrà essere soltanto un progetto ma dovrà essere realizzata perché se da una parte la Est-Ovest c’è, dall’altra è insostenibile che l’accessibilità del nuovo ospedale Carle si basi sulla viabilità esistente oggi dalla parte di Madonna dell’Olmo. Per evitare che l’ospedale di Cuneo non si trasformi in un Verduno 2, un ospedale accessibile con mille difficoltà. La funivia riporta alla mente anche il progetto, mai realizzato, della monorotaia proposta dall’ex direttore generale dell’ospedale Fulvio Moirano, che avrebbe dovuto sorgere proprio a fianco del viadotto Adolfo Sarti della Est-Ovest: una monorotaia di collegamento tra i due ospedali il Santa Croce e il Carle. In un primo progetto quella monorotaia non avrebbe spostato i cittadini ma soprattutto sarebbe stata funzionale alle attività dei due ospedali e al personale, poi si era pensato agli utenti cittadini. In ogni caso mancano ancora i fondi non solo per la funivia ma anche per tutto il resto della viabilità intorno perché le opere accessorie dell’autostrada sono sempre state promesse ma mai state finanziate. Fondi che il territorio, Regione, Provincia e Comune dovranno cercare al di fuori del Pnrr puntando sul fatto che la tangenziale di Cuneo rimane uno dei progetti entrati nella lista dei piani strategici sia regionali che nazionali.
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