Addio a Michele Pellegrino, 92 anni, conosciuto nel Cuneese e non solo per la sua attività di fotografo.
Nato a Chiusa Pesio il 1° febbraio 1934, scoprì la fotografia all’età di trentatré anni per caso, e in poco tempo imparò il mestiere, iniziando la professione di fotografo.
Le prime esposizioni nel 1969 e nel 1972 il suo primo libro.
Pur avendo tenuto nel corso degli anni numerose mostre, Pellegrino ha sempre privilegiato la pubblicazione di libri fotografici, per raggiungere un pubblico più vasto e facilitare la comprensione grazie all’approfondimento del testo scritto.
Nel 2000, in occasione dell’anno mondiale della montagna, fece parte dei dieci fotografi provenienti da ogni parte del mondo che diedero vita ad una mostra itinerante (tra Italia, Spagna, Canada e Giappone) intitolata “100 scatti per il 2000”.
In pensione da alcuni anni, continuava a fotografare anche grazie all’avvento del digitale, che aveva dato nuovo vigore alla sua produzione.
Nel 2024, a Torino, l'esposizione "Michele Pellegrino. Fotografie 1967-2023" promossa da Fondazione CRC e Camera. La mostra faceva parte del percorso di valorizzazione del suo archivio fotografico, che aveva donato alla Fondazione CRC.
Sue opere si trovano presso il municipio di Chiusa di Pesio e all’Ente Parco in sala Mucciarelli.
Lascia la moglie rita, la figlia Cristina, i nipoti e i parenti tutti.
Il rosario sarà recitato oggi, mercoledì 9 settembre alle 20, nella chiesa parrrocchiale di Sant'Antonino a Chiusa Pesio, dove giovedì 10 settembre alle 15 sarà celebrato il funerale. La salma sarà poi accompagnata al Tempio Crematorio di Magliano Alpi.
I messaggi di cordoglio
Il giornalista Mario Calabresi ricorda Michele Pellegrino, che aveva incontrato per scriverne la storia sul suo blog nel 2023.
Sulla pagina di facebook scrive: “Michele Pellegrino se n'è andato a 92 anni. L'ho incontrato d'inverno, tra la neve e una stufa da aggiustare, nella settimana dei suoi 89 anni: due ore e mezza a raccontarmi una vita intera, dai pascoli dove lavorava a nove anni fino alla macchina fotografica che gli cambiò tutto, dopo i trent'anni. Non ha mai messo in posa nessuno. Non ha mai usato il flash: una questione di rispetto. Fotografava la fatica, il silenzio, le nuvole. Le cose che nessuno guarda, diceva, sono quelle che vale la pena raccontare”.
Calabresi aveva inoltre contribuito con un testo critico alla mostra "Michele Pellegrino. Fotografie 1967-2023", allestita a Torino presso CAMERA – Centro italiano per la Fotografia e curata da Barbara Bergaglio. L’intervista completa a questo link: https://mariocalabresi.com/le-cose-che-nessuno-guarda/
Anche l’Amministrazione comunale di Mondovì "partecipa con profonda commozione alla dipartita di Michele Pellegrino, ineguagliabile narratore fotografico del nostro territorio e della sua evoluzione socioeconomica, esprimendo la più sincera vicinanza ai suoi famigliari e ai suoi cari anche a nome dell’intera cittadinanza monregalese. In tal senso, si ricordano con grande piacere le apprezzate esposizioni personali “Impressioni” del settembre 2017 presso “La Meridiana Tempo” e, soprattutto, l’ultima grande mostra tematica “Mondovì e dintorni” promossa dal Centro Studi Monregalesi a maggio del 2019 presso l’Antico Palazzo di Città".