L’immagine correlata a questo articolo potrebbe facilmente trarre in inganno. Quelle luci non illuminano un ristorante sperduto in alta montagna o in qualche località immersa nella natura, ma sono, paradossalmente, l’unica fonte di illuminazione che si affaccia sulla strada che attraversa la frazione Calcinere, nel territorio comunale di Paesana. Un piccolo, involontario faro in un mare di oscurità. Da oltre un mese, infatti, l’intera via della frazione Calcinere è sprofondata nel buio più totale, a causa di un guasto all’illuminazione pubblica che sembra non trovare soluzione.
Una situazione insostenibile per i residenti, che si sentono abbandonati dalle istituzioni. A farsi portavoce del disagio è Dario Re, che ha deciso di rendere pubblica la sua odissea burocratica per cercare di ottenere risposte concrete e, soprattutto, luce.
“In sintesi, è già successo altre volte che fossero spente - racconta -. In passato mandavo un semplice messaggio all’elettricista del Comune, il quale interveniva tempestivamente, perché la maggior parte delle volte si trattava semplicemente di un fusibile da sostituire”.
Negli ultimi tempi, però, qualcosa è cambiato. L’elettricista comunale ha riferito che il problema è legato all’Enel e ha invitato Dario Re a segnalarlo direttamente al Comune. E qui sono iniziati i veri problemi. “È ormai un mese che non è intervenuto nessuno”, lamenta Dario Re che non si è perso d’animo e ha tentato tutte le strade possibili per sollecitare un intervento. Ha presentato una segnalazione alla Polizia Locale, che ha inviato un’email all’Ufficio Tecnico. Ha poi deciso di recarsi direttamente all’Ufficio Tecnico per fare la segnalazione di persona. “Mi aspettavo che il Comune intervenisse tempestivamente con una segnalazione all’Enel. Pensavo fosse presto risolvibile, considerato che ho pagato il servizio indivisibile (Tasi) fino al 2019, inglobato ad oggi nell’IMU, ma pur sempre a pagamento”. Le tasse, insomma, ci sono, ma il servizio, in questo caso, è completamente assente.
“Le risposte del Comune sono state quantomeno poco interessanti”, afferma Re con amarezza. Prima gli è stato riferito che mancava il Pod (il codice identificativo del punto di fornitura dell’energia elettrica) e che non sapevano come recuperarlo. Successivamente, che si trattava di un problema Enel. E alla domanda su quando fosse stata fatta la segnalazione ufficiale all’ente distributore, il vicesindaco mi ha risposto che l’aveva fatta tramite social. Ma può una segnalazione di questo essere affidata a un semplice post o messaggio sui social network e non ad un canale formale e tracciabile?”
La situazione a Calcinere è diventata un caso emblematico di disservizio e di farraginosità burocratica.
Il vicesindaco Marco Margaria: “Nell’ultima settimana ho tempestato di telefonate l’Enel: a volte, dopo le mie prime parole, mi hanno riattaccato la cornetta, altre non mi hanno neppure risposto”.
E Calcinere continua ad essere senza illuminazione pubblica.