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Carcere Alba, Blengino (Radicali) replica a Bergesio: “Denuncia il fallimento del suo Governo”

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Dopo gli episodi di violenza avvenuti il 20 agosto nella Casa di Reclusione di Alba: “Il carcere è stato trasformato in una polveriera tra sovraffollamento, carenza drammatica di personale, disagio psichico e condizioni di vita indegne

Redazione 24 agosto 2026

Cuneo

Filippo Blengino, segretario dei Radicali Italiani replica al senatore cuneese Giorgio Bergesio (Lega), che nella giornata di ieri ha denunciato gli episodi di violenza avvenuti il 20 agosto nella Casa di Reclusione di Alba, con l’abbattimento del cancello di sezione e l’aggressione a cinque agenti. Bergesio aveva espresso “totale solidarietà e all’Ispettore e ai quattro poliziotti rimasti feriti mentre svolgevano il proprio dovere” e aveva sottolineato che “gli agenti di Polizia Penitenziaria non possono essere lasciati soli ad affrontare carenze d'organico e rischi per la propria incolumità. Presenterò un'interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti e per conoscere quali azioni siano state o saranno intraprese per garantire la piena vivibilità e il rispetto delle regole all'interno della struttura”.

Nella sua replica, Blengino sottolinea che quella di Bergesio è una denuncia nel confronti del fallimento del governo sostenuto dalla Lega e da Bergesio: “Bergesio denuncia disordini e aggressioni nel carcere di Alba e chiede al Governo cosa intenda fare. La domanda è giusta! Peccato che sia rivolta allo stesso Governo che lui sostiene. Le aggressioni agli agenti sono gravissime, ma il carcere è stato trasformato in una polveriera tra sovraffollamento, carenza drammatica di personale, disagio psichico e condizioni di vita indegne. Da tre anni la destra promette sicurezza e risponde riempiendo ancora di più le celle. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: meno sicurezza per chi è detenuto e per chi detiene. Il senatore Bergesio va ringraziato: con l’ennesima dichiarazione propagandistica ha involontariamente certificato il fallimento della politica penitenziaria del suo Governo”.