Torna a Boves, da venerdì 21 a domenica 23 agosto, “Vie di Jazz”, il festival giunto alla XXII edizione sotto la direzione artistica di Roberto Chiriaco. Concerti in piazza dell’Olmo ed eventi collaterali all’Auditorium Borelli accompagneranno tre giornate dedicate alla musica jazz.
Significativa la scelta di un “ritorno alle origini”, riportando gli spettacoli in piazza dell’Olmo. Uno spazio più raccolto e meno dispersivo, particolarmente adatto allo spirito della rassegna. Il jazz vive, infatti, di ascolto, dialogo e improvvisazione. Elementi che trovano nella vicinanza fra musicisti e pubblico una dimensione ideale.
Ad aprire il programma sarà venerdì 21 agosto alle 20.45 in piazza dell’Olmo Enzo Zirilli & ZiroBop con “Ten Past Never and More”. Batterista e percussionista, Zirilli ha collaborato, tra gli altri, con Dado Moroni, Enrico Pieranunzi, Bob Mintzer, Tom Harrell e “Blue” Lou Marini. La sua musica parte dal jazz e dal blues per aprirsi a influenze africane, orientali e sudamericane. Un viaggio che attraversa idealmente Ellington, Monk, Mingus, Jobim, Weather Report e Pino Daniele.
Il momento clou sarà sabato 22 agosto alle 21, in piazza dell’Olmo, con il Joy Garrison Quartet. Nata a New York, Joy Garrison è figlia di Jimmy Garrison, storico contrabbassista del quartetto di John Coltrane. Cresciuta quindi respirando jazz, ha cantato accanto a Barney Kessel, Cameron Brown, Billy Hart, Ronnie Mathews e Hank Jones. Jazz, gospel, soul, blues e funk convivono nella sua musica. A Boves sarà accompagnata da Claudio Colasazza al pianoforte, Francesco Puglisi al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria.
Sabato alle 17, all’Auditorium Borelli, Gianni Virone terrà inoltre una masterclass dedicata all’improvvisazione jazz.
La giornata di domenica 23 agosto inizierà alle 16 all’Auditorium Borelli con Luca Bragalini e la conferenza “Un secolo di Miles Davis”. Il musicologo, vecchia conoscenza della rassegna, accompagnerà il pubblico nella musica e nella vita di una delle personalità fondamentali della storia del jazz.
Alle 18, sempre al Borelli, spazio a “Kind of Vasco”. Marco Vezzoso, Alessandro Collina e Andrea Marchesini rileggeranno in chiave jazz alcune canzoni di Vasco Rossi. Un ulteriore esempio della capacità del jazz di assorbire linguaggi differenti e trasformarli attraverso improvvisazione e interazione.
A chiudere la XXII edizione sarà domenica 23 agosto alle 20.45 in piazza dell’Olmo il Gianni Virone Trio. Con Virone ai sax ci saranno Davide Liberti al contrabbasso e Mattia Barbieri alla batteria e percussioni. Una collaborazione ultraventennale, passata dagli standard alle composizioni originali, lasciando sempre all’improvvisazione un ruolo centrale.
Da Coltrane a Miles Davis, da Duke Ellington fino a Vasco Rossi: Vie di Jazz guarda ancora una volta alla storia senza considerarla qualcosa di immobile. Perché il jazz continua a vivere proprio nella capacità di partire da ciò che è stato per trovare, ogni volta, una strada nuova.

