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Claudio e come nasce un libro scolastico

Ci vogliono 15 esperti per produrre un libro di matematica con 15.000 esercizi

Carla Vallauri 01 agosto 2026

Boves

Claudio Dutto, ha 37 anni e da oltre un decennio si occupa della redazione di libri scolastici per la casa editrice Zanichelli a Bologna dove vive dal 2013. Non ha però dimenticato le sue radici bovesane a cui torna, quando riesce, nella casa dei genitori Gianfranco e Daniela Falco a San Mauro di Boves. Lo abbiamo incontrato in una di queste brevi visite.

Come è nata questa particolare professione?

“La passione per i libri c’era da sempre. Ho frequentato le scuole superiori a Cuneo, in particolare il liceo classico e poi l’Università a Torino dove mi sono laureato in Biologia. La scelta del lavoro è nata durante un Master in Comunicazione della Scienza a Trieste dove ho incontrato la responsabile dell’area scientifica di Zanichelli che mi ha convinto a trasferirmi a Bologna. Si tratta di una delle principali case editrici specializzate nei testi scolastici, insieme a Sanoma. La scuola Sei e ai tanti marchi che fanno parte di Mondadori. Per me è stata una sfida”.

Lei di che cosa si occupa?

“La casa editrice produce libri scolastici soprattutto per le scuole medie e superiori. Io mi occupo di coordinare gruppi di lavoro composti da docenti e specialisti che scrivono e rivedono testi di scienze, tecnologia e biologia, oltre a seguire i contenuti digitali con podcast e video didattici”.

Quante persone lavorano per produrre un libro di scuola?

“Dipende dal libro. In genere sono staff composti da circa una quindicina di persone tra insegnanti, esperti di particolari materie, anche professionisti, disegnatori, redattori, grafici, impaginatori ed esperti multidisciplinari. Io ne coordino il lavoro, sempre alla ricerca di formule espressive nuove e creative. Nel mio lavoro la cosa più bella è sperimentare, seguire nuove linee educative. Anche perché un libro viene rinnovato ogni cinque anni e poi proposto agli insegnanti e alle scuole. Siamo tenuti a seguire le Indicazioni Nazionali fornite dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, ma poi ci sono le richieste che arrivano dagli insegnanti. Comunque si tratta di un lavoro complesso e dipende molto dalle materie”.

Può fare un esempio?

“Per scrivere un libro di scienze o di fisica o di matematica sono richieste molte competenze e molta fantasia. Un corso di matematica per le scuole medie può contenere fino a 15.000 esercizi. Bisogna crearne sempre di nuovi, selezionarli, provarli e risolverli, così da renderli il più possibile interessanti per i ragazzi e le ragazze, in modo da catturare la loro attenzione. Certo, scrivere un libro di scuola è molto diverso da scrivere un romanzo o un fumetto perché è un lavoro di equipe che coinvolge tanti esperti. Il mio compito è quello di mettere insieme queste persone, farle lavorare in gruppo per poi produrre un risultato finale che sia coerente e coordinato”.

Perché le piace questo lavoro?

“Perché è vario e creativo, mi prende tutto e offre la possibilità di sperimentare cose nuove”.

Lei era bravo a scuola?

“Sì sì, ero bravo. Ho studiato su tanti libri di scuola, ma forse avrei dovuto leggerne un po’ di più; adesso me ne rendo conto. I testi scolastici di oggi sono molto diversi da quelli di un tempo: alcuni argomenti sono sempre gli stessi ma può cambiare il modo di spiegarli”.

Cosa pensano i suoi genitori del suo lavoro?

“Sono molto orgogliosi di me e di quello che faccio. Mi hanno sempre sostenuto anche nelle scelte importanti. Ci vediamo poco perché a Bologna ho una famiglia con due figli, però cerco di farlo per mantenere i legami familiari. Quando ho un po’ di tempo torno a Boves e così ripasso un po’ il nostro dialetto, anche se i miei figli ridono quando mi sentono borbottare in piemontese”.

Claudio Dutto Boves Libri di testo Scuola zanichelli