Coldiretti Cuneo incontra il commissario straordinario Filippini
Richiesti interventi concreti e tempestivi per ridurre la presenza dei cinghiali, tutelare gli allevamenti e sostenere le imprese
Redazione 14 luglio 2026
Cuneo
Il presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada, il direttore Francesco Goffredo e i componenti della Giunta provinciale hanno incontrato il commissario straordinario alla Peste suina africana, Giovanni Filippini, per fare il punto sull’emergenza e presentare le principali richieste del comparto agricolo e zootecnico cuneese.
Tra le priorità indicate figura l’eradicazione del cinghiale dal territorio compreso tra la Zona di restrizione I PSA (la cosiddetta zona cuscinetto) e l’autostrada A6 Torino-Savona, attraverso il coinvolgimento di tutti gli enti e i soggetti preposti, comprese le Forze armate. Inoltre l’Organizzazione agricola ha chiesto un monitoraggio chirurgico dell’attività di depopolamento del cinghiale nelle UDG (unità di gestione) in zona di restrizione PSA in modo da non creare “zone di riserva”. Le altre proposte portate avanti da Coldiretti Cuneo puntano a velocizzare le operazioni successive agli abbattimenti che, così come sono, rischiano di disincentivare l’attività di contenimento; inoltre, l’Organizzazione ha chiesto di rendere più capillare la disponibilità di celle di stoccaggio per gli animali abbattuti, riprogrammare i controlli differibili negli allevamenti, ad eccezione di quelli sulla biosicurezza, perseguire chi ostacola il depopolamento o intimidisce gli operatori e attribuire maggiore discrezionalità alle autorità locali nel vietare le attività a rischio nei territori indenni prossimi alle zone di restrizione.
La biosicurezza resta fondamentale per proteggere gli allevamenti, ma da sola non può reggere il peso dell’emergenza, tanto più se il principale vettore continua a circolare liberamente; la biosicurezza deve essere affiancata da misure straordinarie e strumenti alternativi capaci di perseguire lo stesso obiettivo, ovvero ridurre in modo concreto, rapido e significativo la presenza dei cinghiali. Selecontrollo, attività mirate di depopolamento, tecnologie di monitoraggio, ulteriore supporto operativo e ogni altro mezzo utile devono essere messi in campo con particolare urgenza nelle aree più sensibili.
“Abbiamo ribadito al Commissario che il contenimento della fauna selvatica deve essere affrontato con azioni coordinate, incisive e realmente efficaci. È indispensabile accelerare il depopolamento dei cinghiali per tutelare gli allevamenti e scongiurare ulteriori conseguenze per un comparto fondamentale della nostra economia. La PSA non rappresenta soltanto un’emergenza sanitaria, ma una seria minaccia per l’intera filiera suinicola e per il territorio”, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. “È stato un incontro molto proficuo, che ha consentito di approfondire le esigenze del territorio e delle imprese. Siamo già al lavoro per valutare le richieste presentate e rafforzare l’efficacia delle misure di contrasto alla Peste suina africana”, dichiara il commissario straordinario Giovanni Filippini. “Ringraziamo il commissario Filippini per il lavoro svolto e per l’attenzione riservata alle esigenze del nostro territorio – commenta Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo –. In questa fase è fondamentale che il confronto si traduca in interventi tempestivi, grazie al coordinamento di tutti i soggetti coinvolti. Alle imprese servono risposte certe, sia sul fronte della prevenzione sia su quello della tutela economica”.