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14 luglio 2026

scuola

Bonus famiglie per le scuole paritarie

In arrivo il decreto attuativo: contributi fino a 1.500 euro per le rette

Sergio Criveller 13 luglio 2026

Agd - Agenzia Giornali Diocesani

È in dirittura d’arrivo il decreto attuativo che renderà operativo il nuovo Bonus famiglie per le scuole paritarie, previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Il provvedimento, predisposto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze, mette a disposizione un fondo di 20 milioni di euro per sostenere le famiglie che scelgono di iscrivere i propri figli alle scuole paritarie.

L’obiettivo della misura è alleggerire il peso delle rette scolastiche, riconoscendo il ruolo delle scuole paritarie che, pur essendo parte del sistema nazionale di istruzione e svolgendo un servizio pubblico, continuano a rappresentare per molte famiglie un costo significativo.


Chi potrà beneficiare del bonus

Il contributo è destinato alle famiglie con figli iscritti e frequentanti, nell’anno scolastico 2025-2026, una scuola paritaria secondaria di primo grado (scuola media) oppure il primo biennio di una scuola secondaria di secondo grado.

Per accedere al beneficio sarà necessario possedere un Isee non superiore a 30 mila euro per ciascun alunno. L’importo varierà in base alla situazione economica del nucleo familiare:

Isee fino a 10 mila euro: contributo compreso tra 600 e 1.500 euro;

Isee tra 10 mila e 20 mila euro: contributo tra 400 e 1.300 euro;

Isee tra 20 mila e 30 mila euro: contributo tra 200 e 1.000 euro.


Come presentare la domanda

Le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente in modalità telematica attraverso la Piattaforma Unica del Ministero, una domanda per ciascun figlio in possesso dei requisiti. Gli studenti maggiorenni fiscalmente indipendenti ai fini Isee potranno presentare autonomamente l’istanza.

L’Inps provvederà alla verifica dei dati anagrafici e della fascia Isee, mentre l’esito della domanda sarà consultabile direttamente sulla piattaforma. L’erogazione del contributo sarà poi gestita dagli Uffici scolastici regionali.


Le critiche sui tempi

L’arrivo del decreto, tuttavia, riaccende il dibattito sui tempi di attuazione della misura. Sebbene il bonus sia stato introdotto con la Legge di Bilancio approvata nel dicembre 2025, il decreto attuativo è atteso soltanto a metà luglio 2026, quando l’anno scolastico di riferimento si è ormai concluso.

Una tempistica che, secondo diversi osservatori del settore, rischia di ridurre l’efficacia del provvedimento: le famiglie hanno infatti già sostenuto integralmente le spese delle rette e potranno ricevere il contributo solo successivamente. Una situazione che alimenta le richieste di rendere in futuro gli aiuti più tempestivi, così da offrire un sostegno concreto nel momento in cui le spese vengono effettivamente affrontate.


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