A dieci anni Leonardo conquista la cima del Monviso
Una storia di tenacia e impegno: il piccolo ha raggiunto il suo obiettivo grazie al giusto allenamento e al sostegno della famiglia
Giulia Gambaro 13 luglio 2026
Cuneo
Leonardo Calandri per il suo decimo compleanno ha chiesto un regalo insolito: “Andare sul Monviso”. E ci è riuscito: domenica 12 luglio il piccolo ha conquistato la vetta insieme alla mamma Anastasia Polishchuk e alla loro guida alpina Sandro Paschetto.
“Tutto è cominciato lo scorso inverno quando Leonardo mi ha detto: ‘Quando faccio cifra tonda voglio andare sul Monviso’ – racconta la mamma -. Noi siamo residenti a Caselle Torinese ma ogni estate veniamo a Crissolo per trascorrere le vacanze. Io e mio marito siamo molto sportivi e amiamo la montagna e quando siamo qui facciamo parecchie escursioni. Eravamo già stati due volte sul Monviso ma lui era rimasto a casa con i nonni”. E Leonardo, da bimbo atletico quale è da sempre, questa volta non voleva guardare il paesaggio solo attraverso le foto scattate dai genitori, lui sul Monviso ci voleva salire con le sue gambe.
“Sapevo che ce l’avrebbe fatta, è un bambino molto determinato e quando si mette in testa una cosa la fa, era già successo con la bicicletta, ha pedalato con mio marito per 80 chilometri percorrendo 600 metri di dislivello. Ovviamente però era necessario prepararlo a dovere per affrontare una sfida del genere e quindi insieme alla nostra guida alpina abbiamo studiato un programma di allenamento: nelle settimane precedenti siamo saliti, in giornate diverse, al rifugio Giacoletti, al Buco di Viso, al Colle delle Traversette, al rifugio Quintino Sella, al Viso Mozzo e sul monte Tivoli, solo per citarne alcuni. Poi è arrivato il momento di salire sul Monviso, siamo andati al rifugio Quintino Sella il giorno precedente e abbiamo dormito lì. Alle 4 del mattino è suonata la sveglia e alle 5 eravamo pronti per partire; siamo arrivati in cima alle 10.20 dopo aver affrontato 1.200 metri di dislivello, gli occhi di Leonardo brillavano dalla gioia e dall’emozione non riusciva nemmeno a parlare. Per lui è stata una grande soddisfazione personale. Siamo molto orgogliosi e felici di avergli potuto insegnare che, con perseveranza, impegno e tenacia niente è impossibile e ogni obiettivo può essere raggiunto”.
Ma Leonardo non ha intenzione di fermarsi e sta già pensando a battere il suo record personale: salutando la guida infatti gli ha detto “il prossimo anno devi portarmi sul Monte Rosa”.