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3 luglio 2026 | Aggiornato alle 19:48

cronaca

Limone dice addio a Elisabetta Bellone

88 anni, era una delle "ragazze della neve" che tra gli anni '50 e '60 si imposero nello sci nordico

Redazione 03 luglio 2026

Limone Piemonte

Lutto a Limone PIemonte per la scomparsa di Elisabetta "Betti" Bellone di 88 anni.

La donna si è spenta nella Residenza Sacro Cuore di Vernante ed era molto conosciuta soprattutto per aver scritto una delle più belle storie di sport e di emancipazione negli anni Cinquanta e Sessanta.

Bellone aveva infatti fatto parte dello storico gruppo di sei ragazze di paese capaci di imporsi nello sci di fondo italiano quando lo sport femminile era ancora considerato marginale: oltre a lei le sorelle Anna e Rina Tosello, Rita e Franca Bottero, Elisabetta Astegiano.

Non avevano materiali moderni né sostegni economici. Sci di legno, scarponi rigidi, tute leggere che proteggevano poco dal gelo. Si allenavano all’alba, prima delle faccende domestiche, percorrendo strade innevate verso Limonetto o il Colle di Tenda, e al ritorno le attendevano la stalla, la legna da spaccare, i lavori di casa.

Non erano atlete costruite in strutture professionali: erano ragazze cresciute nella montagna vera, e la montagna aveva dato loro resistenza, fiato e determinazione.

Tra il 1955 e il 1960 iniziarono a vincere con continuità. Podio dopo podio, staffetta dopo staffetta, arrivarono a dominare molte competizioni nazionali e a conquistare convocazioni in azzurro.

Il percorso, però, fu segnato anche da delusioni: convocazioni mancate, scelte federali che privilegiavano lo sci alpino e poche risorse destinate al fondo femminile. Nonostante premi simbolici e l’assenza di veri sostegni economici, continuarono a gareggiare e vincere, sostenute soprattutto dall’amicizia e dall’orgoglio di rappresentare il proprio paese: Bellone vinse infatti ben 7 titoli di sci nordico.

Poi, lentamente, arrivarono i ritiri. Senza clamore e senza grandi celebrazioni. Ma la loro esperienza non andò perduta: aprì la strada alle generazioni successive e contribuì a rendere possibile la crescita dello sci di fondo femminile italiano. Anni più tardi, le vittorie olimpiche di Stefania Belmondo avrebbero dato al movimento la consacrazione internazionale, raccogliendo idealmente l’eredità di quelle sei ragazze che, molto prima dei riflettori, avevano tracciato la prima lunga scia nella neve.

Bellone lascia il marito Andrea Dalmasso, le figlie Piera con Pietro, Giovanna con Gavino, i nipoti Federica, Gabriele, Nicolas, Lara, Alessai, le sorelle Lucia e Caterina, i parenti tutti.

Il rosario sarà recitato venerdì 3 luglio alle 19 nella chiesa di San Pietro in Vincoli a Limone, dove sabato 4 luglio alle 14.30 si terranno i funerali.


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