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4 luglio 2026 | Aggiornato alle 00:02

sport

Alla Coppi a 10 anni dalla diagnosi di tumore: la sua maglia esposta in Radioterapia

Il 15 luglio Marco Bianchino consegnerà la maglia al reparto del Santa Croce dove è in cura

Francesco Pinardi 03 luglio 2026

Cuneo

Per Marco Bianchino, ciclista di Mondovì, l’edizione 2026 della Granfondo Fausto Coppi ha avuto un significato particolare. Dieci anni fa, nell’estate del 2016, ricevette una diagnosi che cambiò la sua vita: un tumore al polmone scoperto quasi per caso mentre lavorava di notte all’Ipercoop di Mondovicino.

“Pensavo fosse un semplice mal di schiena – racconta –. Andai al pronto soccorso alle quattro del mattino di Ferragosto e da lì non sono più uscito”. Da allora sono iniziati i trattamenti e i controlli, tra il Santa Croce di Cuneo e il San Luigi di Orbassano, tra radioterapia e chemioterapia.

Proprio durante il periodo delle cure nacque una promessa: parlando con il primario di Radioterapia Elvio Russi e con Emma Mana, segretaria della Lilt di Cuneo (nonché vicepresidente della Fausto Coppi), Marco disse che avrebbe voluto tornare a correre la Granfondo, che aveva già affrontato prima della malattia. Un obiettivo che lo aiutò a guardare avanti.

Così pochi mesi dopo tornò in sella e nel luglio 2017 riuscì a completare la gara.

Quest’anno, a distanza di dieci anni dalla diagnosi, ha deciso di ripresentarsi al via sul percorso medio. “È stata più dura rispetto ad allora – ammette –. Ho sofferto soprattutto sulla Madonna del Colletto, ma sono arrivato e sono molto contento”.

Al traguardo, oltre ad Emma Mana, c’era l’attuale primaria di Radioterapia del Santa Croce, Anna Maria Merlotti, “che ringrazio molto, insieme a Elisa”.

Oggi la malattia è ancora presente: “Ci sono metastasi e non potrò guarire completamente, ma si può convivere. Se mi fossi ammalato quindici anni fa probabilmente sarebbe stato molto più difficile”.

La sua partecipazione ha avuto però anche un valore simbolico. La maglia conquistata all’arrivo verrà infatti incorniciata e consegnata il prossimo 15 luglio in Radioterapia, dove sarà esposta accanto alle due già donate dopo le edizioni degli anni scorsi. “Molti pazienti le vedono e trovano forza per affrontare la malattia. Tra dieci anni, magari, porterò la quarta”.

Marco Bianchino Ciclismo Tumore Cura

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