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2 luglio 2026 | Aggiornato alle 21:18

cronaca

Ingoiò 16 dosi di crack per nasconderle agli agenti di Polizia

Un 36enne a processo con l'accusa di detenzione di droga a fini di spaccio

Camilla Pallavicino 02 July 2026

Cuneo

Nel corso di un’operazione antidroga gli agenti della Squadra Mobile di Cuneo lo avevano fermato e controllato e lui, M. D., 36enne della Costa d’Avorio, per impedire che i poliziotti scoprissero la merce che teneva nascosta in bocca, la ingoiò. “Lo osservavamo già da qualche minuto e vedevamo che si aggirava in modo sospetto lungo corso Giolitti. Appena mi avvicinai qualificandomi, feci in tempo a intravedere nell’angolo della bocca qualcosa di giallo fosforescente, poi lui iniziò a deglutire”, è il racconto reso in aula dall’agente nel processo per detenzione di droga a fini di spaccio a carico dell’ivoriano. Nascoste in bocca infatti c’erano piccole dosi di crack in cristalli da fumare, ‘tegolino’ nel gergo di strada usato per indicare ogni piccola dose avvolta nel cellophane, da vendere al prezzo di circa 20-30 euro l’uno. Gli agenti lo identificarono e portarono subito in ospedale dove dalla Tac risultarono dei corpi estranei che poi vennero espulsi e recuperati. “Sono piccole dosi ma una persona non può tenerne più di 18 in bocca. Lui ne aveva 16, quando ci vide iniziò a ingoiarli ma si vedeva che faceva fatica a mandarli giù. In tasca aveva 45-50 euro, una cifra compatibile con la vendita di due dosi. Lo avevamo fermato verso le 18, quando arriva il treno con le persone che vengono a Cuneo per acquistare una dose di droga”. Presente in aula con il suo avvocato Fabrizio Di Vito, l’uomo ha ammesso di aver ingoiato le dosi di crack quando vide gli agenti di Polizia. Dosi che l’imputato ha dichiarato di aver acquistato insieme a un amico italiano per uso personale. In Italia dal 2008, con precedenti specifici alle spalle, l’uomo ha dichiarato di aver avuto sempre lavori saltuari e che solo alla fine del 2023 ne ha trovato uno più stabile. Il processo è stato rinviato al 12 ottobre.

Cuneo Cronaca Processo Droga crack Polizia

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