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VivoMeglio: l’inclusione al centro delle politiche educative 0-6 del Comune

26 June 2026

Cuneo

Si è conclusa la prima fase del percorso di rafforzamento delle competenze per migliorare la qualità della vita delle bambine e dei bambini in età ZeroSei con fragilità, realizzato da Comune di Cuneo, Noau officina culturale ed Eclectica+, in collaborazione con la cooperativa sociale Progetto A. Tale percorso si è reso possibile grazie ad un finanziamento ottenuto dalla Fondazione CRT nell’ambito del bando VivoMeglio. L’iniziativa si inserisce nel percorso del Coordinamento Pedagogico Territoriale e nasce con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’inclusione nei servizi educativi 0-6 anni, rafforzando le competenze di educatrici e insegnanti nell’osservazione precoce dei prerequisiti dell’apprendimento e delle fragilità del neurosviluppo. Tra il 19 marzo e il 19 maggio, presso la Sala Vinaj, si è svolto il primo modulo formativo, articolato in quattro incontri che hanno coinvolto 40 educatrici e insegnanti dei servizi per l’infanzia del territorio, rappresentativi in modo pressoché equilibrato delle fasce 0-3 e 3-6 anni. Il percorso ha visto il contributo di professioniste di riconosciuta esperienza nazionale nei campi della pedagogia speciale, della psicologia dell’apprendimento e della didattica inclusiva. Attraverso lezioni, casi studio, lavori di gruppo e simulazioni operative, le partecipanti hanno approfondito i temi dei prerequisiti dell’apprendimento, delle funzioni esecutive e delle strategie di osservazione e intervento nei contesti educativi. Un elemento particolarmente innovativo riguarda la sperimentazione di un nuovo strumento di osservazione dedicato alla fascia 0-3 anni, sviluppato dalla pedagogista Serena Musco nell’ambito della collaborazione con l’Università di Torino. Il progetto “VivoMeglio” sarà il primo contesto nel quale questo strumento verrà applicato e validato sul campo. Il percorso entrerà ora nella sua fase operativa. Tra settembre e dicembre le scuole aderenti saranno accompagnate nella fase di osservazione dei bambini attraverso incontri di supervisione e confronto, mentre da gennaio a marzo prenderanno avvio le attività di potenziamento educativo, affiancate da un costante monitoraggio delle docenti. Le scuole potranno candidarsi per partecipare direttamente alla sperimentazione, mentre tutti gli altri servizi coinvolti avranno la possibilità di seguirne gli sviluppi, condividendo metodologie, risultati e buone pratiche. Con “VivoMeglio”, il territorio cuneese rafforza il proprio impegno nella costruzione di servizi educativi sempre più competenti, inclusivi e capaci di intercettare precocemente i bisogni dei bambini, valorizzando il lavoro in rete tra scuola, famiglie e servizi. “La conclusione di questa prima fase conferma il valore di un progetto che ha saputo mettere in rete competenze diverse e costruire un dialogo concreto tra servizi educativi, professionisti, mondo della ricerca e territorio. È proprio da questa alleanza che nasce un cambiamento duraturo. Investire nella formazione significa investire sulla qualità dell’educazione e sulla capacità delle nostre scuole di riconoscere e accompagnare ogni bambino nel proprio percorso di crescita. Le competenze acquisite oggi dagli educatori diventano infatti un patrimonio collettivo che produce un impatto positivo sulle comunità educanti e, più in generale, sul futuro del nostro territorio” la dichiarazione dell’Assessore alle Politiche Educative del Comune di Cuneo, Paola Olivero.

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