Sanità, i sindaci del Cuneese inviano osservazioni su 118, Case di Comunità a Regione e Aziende Sanitarie
26 June 2026
Cuneo
Il Comitato dei Sindaci del Distretto Sud-Ovest dell’ASL CN1, composto dai Sindaci dei 53 Comuni del cuneese e rappresentativo di circa 161.000 abitanti, ha trasmesso a Regione Piemonte, Azienda Zero, ASL CN1 e Provincia di Cuneo un documento contenente osservazioni e proposte in merito alla riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza 118, alle Case di Comunità e agli Ospedali di Comunità. Il documento è stato elaborato e approvato nel corso dell’assemblea del Comitato dei Sindaci, a seguito di un ampio confronto tra gli amministratori locali sulle prospettive della sanità territoriale e sulle ricadute che le scelte organizzative regionali avranno sulle comunità locali. Il Distretto Sud-Ovest rappresenta il territorio più vasto dell’ASL CN1 e comprende realtà molto diverse tra loro: il capoluogo Cuneo, i centri di pianura, le aree pedemontane e le vallate alpine. Si tratta di un territorio esteso, caratterizzato da una popolazione distribuita su una superficie di oltre 2.400 Km2 e da esigenze differenti che richiedono una programmazione sanitaria attenta alle specificità locali. Le osservazioni formulate dai Sindaci pongono l’attenzione sulla necessità di garantire la tenuta complessiva del sistema sanitario territoriale, in particolare del sistema di emergenza urgenza. Un sistema fragile, infatti, non mette a rischio soltanto i cittadini che vivono nelle zone più periferiche, ma l’intera rete dei servizi, con ricadute che interessano indistintamente chi vive nelle città, nei centri di fondovalle e nei piccoli Comuni. Per questo motivo il Comitato dei Sindaci richiama la necessità di coniugare efficienza organizzativa, prossimità dei servizi e sicurezza delle cure, evitando che le riorganizzazioni si traducano in un indebolimento della capacità di risposta del sistema sanitario pubblico. Contestualmente alla trasmissione del documento, il Comitato dei Sindaci ha ribadito la richiesta di un incontro con i rappresentanti della Regione Piemonte e di Azienda Zero, "nella convinzione che il confronto diretto con i territori costituisca un passaggio fondamentale per individuare soluzioni condivise e rispondenti alle reali necessità delle aree interessate". "La sanità territoriale - scrivono i sindaci - rappresenta uno dei temi più importanti per il futuro delle nostre comunità. Come Sindaci abbiamo il dovere di portare all’attenzione delle istituzioni le specificità di un territorio vasto, montano e diffuso come quello del Cuneese, affinché le scelte organizzative possano coniugare efficienza dei servizi, sicurezza e tutela dei diritti costituzionali dei cittadini”.