Piemonte, niente blocco per i diesel Euro 5. La Regione lancia incentivi a biocarburanti, stufe e mobilità sostenibile
26 June 2026
Cuneo
Il Piemonte evita il blocco strutturale dei veicoli diesel Euro 5 previsto a partire dall'autunno 2026 e punta su un pacchetto di misure alternative per ridurre le emissioni inquinanti. La Giunta regionale ha approvato l'aggiornamento del Piano regionale per la qualità dell'aria, introducendo interventi che, secondo gli studi tecnici effettuati, consentirebbero di ottenere una riduzione degli inquinanti equivalente a quella che sarebbe derivata dalle limitazioni alla circolazione. Il provvedimento riguarda in particolare il blocco che, in base al decreto governativo del luglio 2025, sarebbe dovuto entrare in vigore dal prossimo ottobre nei Comuni con oltre 100 mila abitanti del Bacino Padano. In Piemonte avrebbe interessato l'area metropolitana di Torino e Novara, coinvolgendo circa 307 mila veicoli diesel Euro 5. Le misure alternative Per sostituire il blocco della circolazione, la Regione ha elaborato un piano basato su interventi nei settori della mobilità, del riscaldamento, dell'agricoltura e della rigenerazione urbana. Il lavoro è stato sviluppato da una struttura tecnica che ha coinvolto Arpa Piemonte, Ires, Province, Città Metropolitana di Torino, Politecnico di Torino, Università di Torino e Università del Piemonte Orientale. Secondo le simulazioni effettuate attraverso modelli scientifici utilizzati a livello europeo, lo scenario con le misure compensative produce risultati comparabili, in termini di emissioni di biossido di azoto (NO₂), PM10 e PM2.5, rispetto allo scenario con il blocco dei diesel Euro 5.
Incentivi per il biocarburante HVO
Tra gli interventi principali figura uno stanziamento di 14 milioni di euro per incentivare l'utilizzo del biocarburante HVO da parte dei mezzi del trasporto pubblico e delle auto diesel Euro 5 ed Euro 6. L'incentivo previsto varia tra 50 e 100 euro all'anno attraverso carte dedicate per l'acquisto del carburante. L'avvio della misura è previsto nell'inverno 2026. La Regione sottolinea che si tratta del primo incentivo di questo tipo in Italia e che l'HVO può essere utilizzato sui motori diesel già in circolazione senza attendere il rinnovo del parco veicoli.Mobilità sostenibile e città più verdi
Altri 44 milioni di euro saranno destinati a bandi per promuovere la mobilità sostenibile. Le risorse finanzieranno progetti di car sharing, incentivi per chi utilizza biciclette o mezzi pubblici negli spostamenti casa-lavoro e la realizzazione di nuove velostazioni. Sono inoltre previste sperimentazioni per migliorare la qualità dell'aria nelle aree urbane, come cubi filtranti alimentati da fonti rinnovabili per catturare polveri sottili e ossidi di azoto, sistemi di nebulizzazione dell'acqua e l'impiego di vernici e materiali fotocatalitici su elementi di arredo urbano e infrastrutture stradali. Attraverso il Bando Città Rigenerative saranno sostenuti anche interventi di pedonalizzazione, nuove Zone 30 e progetti di forestazione urbana.Intelligenza artificiale per gestire il traffico
Tra le novità figura anche un investimento di 11,5 milioni di euro destinato ai sistemi di infomobilità basati sull'intelligenza artificiale. Le tecnologie consentiranno di gestire il traffico in tempo reale e di modulare dinamicamente i limiti di velocità per ridurre congestione, emissioni e incidentalità. Le prime sperimentazioni partiranno nell'area urbana di Torino.Interventi su agricoltura e riscaldamento
Il piano destina inoltre 10 milioni di euro all'agricoltura per incentivare colture di copertura in grado di aumentare la capacità del suolo di assorbire ammoniaca e altri inquinanti. Altri 14,4 milioni saranno invece impiegati per ridurre le emissioni prodotte dagli impianti di riscaldamento, finanziando la manutenzione dei sistemi più vecchi e l'installazione di nuove stufe e generatori a biomassa meno inquinanti.I dati sulla qualità dell'aria
La Regione evidenzia come i dati raccolti da Arpa Piemonte mostrino un miglioramento progressivo della qualità dell'aria. Per la prima volta il limite annuale del biossido di azoto risulta rispettato in tutto il territorio regionale, mentre le concentrazioni medie di PM10 e PM2.5 sono le più basse registrate nella serie storica delle misurazioni. Rimangono tuttavia alcune criticità legate ai superamenti giornalieri del PM10 in alcune stazioni urbane, seppure in misura inferiore rispetto agli anni precedenti. Alle nuove misure si affiancano interventi già finanziati dalla Regione, tra cui 207 milioni di euro per l'efficientamento energetico degli edifici, incentivi per mezzi commerciali a basse emissioni, contributi per la sostituzione degli impianti a biomassa e il programma Piemove, che offre il trasporto pubblico gratuito agli universitari under 26.