Cuneo, torna Modulazioni con tre serate tra musica inglese, madrigali e suggestioni barocche
17 giugno 2026
Cuneo
Dopo l’inaugurazione dello scorso mese di febbraio, il festival Modulazioni riparte da Cuneo con un concerto di impareggiabile fascino e livello artistico. Giovedì 18 giugno alle 21, presso il complesso monumentale di San Francesco, aprirà la tre giorni “False consonances of melancholy”. Si esibirà Amandine Beyer, che tiene concerti in tutto il mondo, come solista e Konzertmeister, ma anche con il proprio ensemble Gli Incogniti, fondato nel 2006. In uno spirito di libertà, piacere e condivisione, il gruppo affronta repertori barocchi e classici (Bach, Vivaldi, Couperin, Haydn, Mozart…). Docente di violino alla Schola Cantorum di Basilea dal 2010, Amandine Beyer con Gli Incogniti nel 2017 ha fondato un’accademia di musica da camera rivolta ai giovani ensemble barocchi, offrendo anche atelier di lavoro corporeo. Il programma prosegue venerdì 19 giugno alle 21, presso la chiesa di San Sebastiano, con il concerto dal titolo “Musical bridges between Italy and Ireland”, una testimonianza del patrimonio culturale condiviso e reso possibile da chi accetta la sfida del viaggio e costruisce ponti tra le culture. Ad esibirsi sarà il duo italo-irlandese ArParla, composto da Davide Monti al violino barocco e Maria Christina Cleary all’arpa doppia, che porta nel nome la vocazione per la quale è nato. Il repertorio si focalizza particolarmente su due periodi storici in cui la coppia di strumenti rende in maniera eccellente la sintesi dell’estetica musicale dell’epoca: il primo barocco e il passaggio tra classicismo e romanticismo. La tre giorni si chiude sabato 20 giugno alle 21,presso il complesso monumentale di San Francesco, con “Musica transalpina | Alfonso Ferrabosco e il madrigale italiano in Inghilterra”. Il programma presenta alcuni brani di musica sacra e profana di Ferrabosco, una scelta di madrigali di autori italiani presenti nelle raccolte inglesi, nonché alcuni esempi di madrigali di autori inglesi ispirati ai modelli italiani. Il musicista bolognese Alfonso Ferrabosco nel 1562 arriva in Inghilterra, entrando al servizio della regina Elisabetta. Egli fu il principale artefice della divulgazione del madrigale italiano in Inghilterra, che ebbe una grande fioritura tra la fine del ‘500 e il primo ventennio del ‘600. Si esibirà La Compagnia del Madrigale, attualmente il più accreditato gruppo madrigalistico a livello internazionale.