Protezione civile, il Piemonte potrà dichiarare stato di emergenza
09 giugno 2026
Cuneo
Il Piemonte potrà dichiarare in autonomia lo stato di emergenza regionale, per quanto riguarda la Protezione civile, secondo quanto previsto dalle disposizioni in materia approvate dal consiglio regionale, con un disegno di legge che promette di snellire i tempi, sia per la dichiarazione sia per la gestione. Il provvedimento recepisce le indicazioni del Codice nazionale della Protezione civile e aggiorna un impianto normativo fermo al 1978, definendo modalità, tempi e strumenti per la gestione delle emergenze regionali. In particolare, viene riconosciuta alla giunta regionale e al presidente della Regione la possibilità di adottare misure straordinarie e ordinanze di Protezione civile per tutelare la pubblica incolumità. La norma prevede inoltre che lo stato di emergenza abbia una durata massima di dodici mesi, prorogabili per ulteriori dodici, individuando fin da subito l’ambito territoriale interessato, le prime misure urgenti e la struttura regionale di coordinamento. "Gestire oggi le emergenze significa affrontare eventi che purtroppo non sono più quelli di un tempo - ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi -. Il cambiamento climatico sta rendendo fenomeni atmosferici ed eventi calamitosi sempre più frequenti e intensi. Per questo era necessario dotare il Piemonte di uno strumento normativo moderno, capace di garantire risposte rapide ed efficaci ai territori. La novità più importante è che il Piemonte potrà dichiarare in autonomia lo stato di emergenza regionale nei casi in cui gli eventi calamitosi, per natura, intensità o estensione, non siano fronteggiabili con gli strumenti ordinari. Questo consentirà di snellire i tempi, rafforzare il coordinamento e intervenire con maggiore tempestività a sostegno delle comunità colpite. L’obiettivo è rendere la macchina regionale ancora più efficace davanti a situazioni straordinarie. Quando i territori vengono colpiti da eventi critici bisogna poter agire subito, senza rallentamenti burocratici, mettendo in sicurezza cittadini, infrastrutture e comunità. Rafforzare il sistema di Protezione civile significa garantire risposte più veloci, coordinate ed efficienti ai piemontesi".