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8 luglio 2026

economia

Rimettere il lavoro e la classe al centro

02 giugno 2026

Cuneo

Per decenni il lavoro è stato il pilastro della democrazia. Ha garantito reddito, diritti, welfare; ha dato forza al campo progressista e costruito comunità, sindacati, visioni di futuro. Ma oggi quel patto si è spezzato. L’Italia è uno dei pochi Paesi in cui i salari reali sono fermi da 1991. La precarietà dilaga, i working poor si moltiplicano, milioni di persone non sanno se arriveranno alla fine del mese. E mentre pochi accumulano tutta la ricchezza, una parte sempre più ampia del mondo del lavoro guarda a destra in cerca di protezione e riconoscimento. Questo volume non si limita a registrare la crisi che stiamo vivendo: ne ricostruisce le radici – la flessibilizzazione selvaggia, la stagnazione salariale, la svalutazione culturale del lavoro come valore politico – e indica una via per invertire la rotta. Gli autori propongono una nuova agenda per il centrosinistra, fondata su salari equi, welfare universale e giustizia sociale. Perché ricostruire la sinistra significa tornare dove tutto è cominciato: rimettere il lavoro e la classe al centro. Non per nostalgia, ma per necessità. Perché il lavoro resta l’unica condizione del futuro e la misura della nostra democrazia. L'Italia che non arriva a fine mese di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale Fondazione Giangiacomo Feltrinelli euro 16

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