L’arte incisoria di Guido Navaretti in mostra
08 maggio 2026
Cuneo
Domani, sabato 9 maggio, alle 17 sarà inaugurata la personale di Guido Navaretti “Emerge forma che mi interroga” allestita presso la sala ipogea della Fondazione Peano in corso Francia 47 a Cuneo e curata da Ivana Mulatero.
L’esposizione offre una retrospettiva profonda e rigorosa che documenta oltre quarant’anni di attività dell’artista, dalle prime prove a inchiostro del 1982 fino alle più recenti incisioni su metacrilato datate 2026. Le circa sessanta opere in mostra invitano lo spettatore a un esercizio di “ascolto visivo”: il segno di Navaretti si configura come una “preghiera recitata a bassa voce”, una notazione corporea che rifiuta la resa illusionistica o fotografica per ritrovare l’onestà della tradizione incisoria.
Il titolo della mostra sottolinea la particolare poetica di Navaretti, il quale non lavora su bozzetti predefiniti ma opera per “successive attribuzioni”. L’immagine viene conquistata giorno dopo giorno; l’artista attende che tra le infinite possibilità emerga una forma dotata di forza maggiore, capace di interrogarlo e di trovare il filo di un pensiero immaginifico. Il titolo dell’opera sorge solo alla fine del processo, come un consuntivo di un’esperienza vissuta.
La mostra, che fa parte della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del Sacro”, sarà visitabile gratuitamente fino al 7 giugno dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 19.