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7 luglio 2026

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Ritorni sull’isola frontiera nel tempo aperta e generosa

22 febbraio 2026

Cuneo

Lampedusa: “ombelico segreto del Mediterraneo”, isola dove le contraddizioni del mondo “si sfiorano senza mai incontrarsi veramente”. Il dolore e il turismo, la pietà e l’evasione in quei pochi chilometri quadrati convivono ognuno nei propri spazi, capaci al più di guardarsi come da una finestra, indifferenti gli uni agli altri.  Sono i propri ritorni su questo angolo di mondo che l’autore racconta prima come esperienza personale, poi come rilettura storica e culturale di questo “scoglio” infine come riflessione sul senso dell’accoglienza praticato o sbandierato ad uso politico. Leggendo le pagine dell’antropologo Dionigi Albera ci si accorge della preoccupazione di evitare polemiche fin troppo facili. Va invece alle radici della realtà geografica e umana per suggerire letture che dal passato illuminano il presente.  Dipinge il Mediterraneo, e il microcosmo di Lampedusa, come spazio culturale, nei secoli incrocio di popolazioni diverse. Chiama in causa Omero, poi Ariosto, poi Diderot, perché la lezione della cultura è il giusto pennello per delineare i tratti dell’isola. Per questo è un libro essenziale per comprendere Lampedusa, al di là della cronaca o, all’opposto, delle cartoline turistiche. La posizione di “spazio-frontiera” tra nord e sud, ovest ed est nei secoli ne ha fatto luogo di passaggio per il commercio e per gli eserciti delle più diverse culture e religioni. Ne è testimonianza la grotta della Vergine, dove il culto della Madonna convive con lo spazio della fede mussulmana, ambedue visitati e onorati dalle due professioni religiose. Sono passaggi che lasciano il segno e implicano “un’omogeneizzazione più o meno forzata delle rispettive popolazioni”. Se è vero che “il conflitto è costitutivo del Mediterraneo”, Lampedusa agli occhi del ricercatore “inverte la logica dominante della rivalità esacerbata e dell’antagonismo vigoroso tra religioni, per lasciar emergere delle correnti di mescolanza e di connivenza”. Sul suo territorio sembra possibile la prossimità pacifica, l’interazione rispettosa, la collaborazione reciproca. Affermazione corroborata da un’analisi storica e culturale che attraversa i secoli e giunge ai nostri giorni sempre confermando la vocazione alla convivenza che non è soltanto dettata dalla legge del mare. È però nel suo ultimo ritorno sull’isola che l’autore deve registrare con amarezza quanto questa eredità culturale sia oggi ignorata e scavalcata dalla macchina istituzionale dei soccorsi. La frontiera da luogo di passaggio diventa ferita aperta allorché “la fortezza Europa erige un muro per chi è nato nel posto sbagliato”. Lampedusa è diventata base operativa per le azioni di sorveglianza. L’accoglienza nelle mani dei governi si è trasformata in controllo. L’intero libro di Dionigi Albera afferma però con rigore che questa situazione è un costrutto ad uso di interessi politici estranei all’isola. La storia culturale di Lampedusa, da secoli “aperta e generosa”, sta a dimostrare che “non si tratta di semplice utopia. Lampedusa esiste: è reale, concreta”. Lampedusa di Dionigi Albera Editrice Carocci euro 19

Libri Letture Lampedusa Mediterraneo

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