Folle e visionario di fronte alle tante sfide
23 gennaio 2026
Cuneo
A Cuneo Giuseppe Arena è conosciuto per aver riportato in vita la linea ferroviaria Cuneo-Savigliano-Saluzzo. L’autobiografia però ci racconta di una considerevole serie di iniziative che hanno toccato tutto il territorio italiano e alcuni sconfinamenti.
È un racconto lineare che segue passo passo la vita dell’imprenditore fin dall’infanzia quando il sogno del treno si era concretizzato in un lungo viaggio da Messina a Torino sul Treno del sole, il convoglio che portava i migranti verso la grande città industriale. Lo prende anche Giuseppe Arena con i genitori e si ritrova a Torino con un futuro messo nelle sue mani tutto da costruire.
I passi successivi sono documentati con ampiezza e, soprattutto, entusiasmo. Non è semplice carriera. È la crescita di un imprenditore per alcuni “folle e visionario”, definizione che lui stesso accoglie nel suo risvolto positivo di chi accetta le sfide, vive le sconfitte come occasioni per ripartire. Morde il freno quando gli viene sottratta la possibilità di coltivare le idee che elabora. Sceglie di scendere dal treno delle Ferrovie dello Stato, per, letteralmente, salire su un convoglio tutto suo.
Ha dietro di sé progetti innovativi che concepiscono il viaggio non come banale spostamento, bensì come esperienza. In quest’ottica nascono i treni “speciali” che conducono al carnevale di Venezia, ai castelli della Loira, che ospitano eventi e mostre. Persino il suo matrimonio diventa occasione di un lungo viaggio in treno.
Soprattutto la filosofia sempre sostenuta è l’attenzione ai viaggiatori, dice. Non solo utenti, cioè utilizzatori di un mezzo su cui non hanno possibilità di incidere, ma clienti, cioè detentori di una relazione economica col fornitore di servizi a cui si chiede competenza e correttezza.
Il treno non passa una sola volta
di Giuseppe Arena
Editrice Piemme
euro 18,9