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9 luglio 2026

sport

“Caso” Anna Arnaudo, la sindaca Robbione scrive al Ministro dello Sport

16 gennaio 2026

Cuneo

E’ una delle atlete di punta della nazionale azzurra di mezzofondo (atletica leggera), ma non può entrare in nessuno dei gruppi sportivi militari, che costituiscono per molti atleti italiani la principale forma di sostegno economico e professionale. A impedirglielo è una norma scritta durante il fascismo (per la precisione nel 1932), che esclude le persone con diabete dai gruppi sportivi militari. Un ostacolo con cui da anni si scontra Anna Arnaudo, 25 anni, di Borgo San Dalmazzo, che si trova così esclusa dalla possibilità di accedere alle stesse opportunità economiche dei colleghi, nonostante i risultati di altissimo livello conseguiti nel corso di una più che brillante carriera. Specialista delle lunghe distanze, due record di categoria all’attivo (10 mila metri e mezza maratona), nel suo palmarès annovera - tra gli altri - quattro titoli italiani e l’argento europeo nei 10 mila metri. Risultati di assoluto rilievo, conseguiti “in barba” al diabete mellito di tipo 1 che l’accompagna. Ad accendere i riflettori sul suo caso, recentemente portato all’attenzione nazionale dalla trasmissione televisiva “Le Iene”, è adesso anche la sindaca di Borgo, Roberta Robbione, che ha preso carta e penna per chiedere al Ministro dello Sport, Andrea Abodi, di intervenire a tutela dei diritti sportivi e professionali dell’atleta borgarina. “Il nostro territorio - scrive Robbione - ha una lunga tradizione di atlete e atleti che hanno saputo distinguersi nelle discipline di resistenza, quelle che richiedono costanza, sacrificio e una determinazione fuori dal comune. Anna Arnaudo si inserisce pienamente in questa tradizione di eccellenza. La sua esclusione dai gruppi sportivi militari, rappresenta non solo un limite individuale, ma anche un segnale istituzionale che rischia di penalizzare ingiustamente atlete e atleti che, pur convivendo con una patologia cronica, sono perfettamente in grado di competere e di servire lo sport nazionale con onore. Riteniamo necessario un intervento del Governo volto ad allineare la normativa vigente ai principi di non discriminazione e parità di trattamento. Confidiamo nella sua sensibilità e nella sua attenzione affinché questa vicenda possa contribuire ad avviare una soluzione normativa aggiornata, equa e rispettosa dei diritti delle persone, capace di riconoscere il valore dello sport come strumento di inclusione e non di esclusione”. “Credo che sia importante – commenta la sindaca – far sentire alla nostra campionessa la vicinanza della nostra comunità. Siamo con Anna e tifiamo affinchè vinca anche questa gara che restituisce pari diritti e opportunità”.

Arrivano i dunque Roberta Robbione mezzofondo diabete mellito Andrea Abodi

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