HeArt of Gaza: l’arte dei bambini, una “gentile resistenza”
21 dicembre 2025
Cuneo
Le Donne in cammino per la pace di Mondovì hanno incontrato quasi 800 visitatori (511 studenti e più di 260 adulti) durante le due settimane di apertura della mostra. Accompagnare attivamente i visitatori durante la loro permanenza è stata l’ occasione di entrare veramente nel cuore della mostra e afferrarne l’intento.
"Non abbiamo voluto suscitare una facile commozione grazie ai disegni dei bambini, - dicono - al contrario ci siamo riproposte di contribuire alla loro formazione mettendoli in contatto con una realtà difficile. Come accade nelle fiabe, la rappresentazione della violenza e del dolore diventa uno strumento per incontrare la realtà, anche quando è difficile da accettare. Leggere il dolore di altri bambini può essere il primo passo per comprendere e trasformare ciò che si vede in consapevolezza e, nel tempo, in cambiamento. Gli incontri con le scuole, soprattutto quelle dell'infanzia e primarie, si sono svolti come veri e propri laboratori: sono state sorprendenti la capacità e la volontà di creare attivamente collegamenti con la propria vita quotidiana: per esempio con il proprio modo di festeggiare con una torta il compleanno o di rappresentare la propria casa e la propria famiglia o gli amici. Utilizzando il linguaggio più consueto, fortemente espressivo, i bambini hanno rielaborato in parte concetti difficili come la pace, la paura e anche la morte. Un ringraziamento sentito va agli insegnanti che hanno scelto di proseguire questo lavoro nelle classi, trasformando la visita alla mostra in un’occasione di rielaborazione e crescita. Un grazie particolare anche all’amministrazione comunale che, a partire dal Tavolo per la Pace, ha sostenuto e favorito l’allestimento della mostra, riconoscendone il valore formativo e civile".
Infine le Donne in cammino per la pace fanno propria la definizione che è stata data a questa proposta: una forma di “gentile resistenza”, capace di attraversare i confini e parlare, con delicatezza e forza insieme, all’umanità di ciascuno.
