“A piedi lungo la Storia”: gli allievi del De Amicis a Borgo e Boves
02 novembre 2025
Cuneo
Si chiama “A piedi lungo la Storia” il progetto didattico che lunedì 3 e martedì 4 novembre porterà due classi V del Liceo Edmondo De Amicis di Cuneo a percorrere “sentieri” di storia contemporanea fra Borgo San Dalmazzo e Boves.
La particolarità dell’esperienza si percepisce già dal titolo. La gita di istruzione sarà effettuata a piedi. “Camminare – si legge nella presentazione dell’iniziativa – è una forma di conoscenza: insegna la misura del tempo, l’ascolto, la gratitudine per ciò che ci circonda. Insieme si percorrerà un tratto di strada che unisce luoghi di memoria e paesaggi di natura e bellezza, lasciandosi guidare dal ritmo lento dei passi. Sarà un cammino sostenibile e condiviso, cercando di rendere ogni chilometro occasione di incontro e riflessione. Attraverso i luoghi della deportazione e dell’eccidio, si proverà a leggere la storia con gli occhi di chi l’ha vissuta, ma anche con la responsabilità di chi oggi può scegliere la pace. Due giorni di cammino per ricordare, comprendere e soprattutto per imparare a camminare insieme nella memoria, nella natura, nella speranza”.
In dettaglio il programma prevede la partenza alle 8 di lunedì 3 novembre dall’Istituto in direzione Borgo San Dalmazzo. Qui, la visita al memoriale della deportazione e a Memo 4345 con la guida Luca Vallone. Nel pomeriggio, la ripresa del cammino in direzione Madonna dei Boschi di Boves dove, alle 16.30, i ragazzi incontreranno Franco Chittolina e l’Associazione Apice. Seguirà la visita al Santuario , la cena, la serata di condivisione e il pernottamento nel salone. Il giorno successivo, dalle 9.30, la delegazione incontrerà in San Bartolomeo Piergiorgio Peano e Luciano Parlato. I due rappresentanti dell’Associazione don Bernardi e don Ghibaudo proietteranno il filmato sui due sacerdoti Beati e sul 19 settembre 1943 e condurranno i ragazzi nella visita dei luoghi significativi e simbolici dell’Eccidio. Nel primo pomeriggio, prima del ritorno a scuola, i ragazzi visiteranno ancora il Santuario degli Angeli e la tomba di Duccio Galimberti.
“Il particolare momento storico che stiamo vivendo – commenta Filippo Biarese, fra i docenti che hanno promosso l’iniziativa – rende questa esperienza particolarmente significativa. Memoria, sostenibilità, cammino a piedi (condividendo un ritmo “lento”) e momenti di condivisione sono il fulcro di questa esperienza. Iniziative di questo tipo permettono di lasciare il segno e di trasmettere molto di più di una semplice lezione in classe”.